Quante ecografie vanno fatte in gravidanza? Se avete scoperto di essere incinte la prima cosa che vorrete fare è correre dal medico per vedere che cosa contiene il vostro pancino. Se vi affidate a un ginecologo privato, le ecografie saranno circa una al mese. La prima sarà per via vaginale, le altre saranno invece esterne.

Il sistema sanitario passa tre ecografie, le altre possono essere eseguite gratuitamente solo su specifica richiesta del ginecologo, che dovrà attestare la condizione di rischio della gravidanza. La prima ecografia deve essere fatta dopo la sesta settimana di gravidanza ed entro la 13esima. Serve per confermare la gestazione e l’annidamento corretto. Inoltre, in base alla dimensione è possibile stabile la data presunta del parto.

Se l’ecografia viene fatta tra l’11esima e la 13esima settimana, il ginecologo può decidere di combinare insieme anche un importante test di screening, ovvero la translucenza nucale. L’ecografia del secondo trimestre, invece, viene effettuata tra la 19esima e la 21 esima settima di gestazione: è quella che viene chiamata morfologica, perché serve per individuare eventuali anomalie.

Poi c’è l’ecografia del terzo trimestre, in teoria questa dovrebbe essere l’ultima prima del parto. L’appuntamento in questo caso è alla 32esima settimana: si controlla la posizione fetale, eventuali anomalie e liquido amniotico. Essere monitorate privatamente serve ovviamente per avere un’attenzione maggiore, ma in teoria in caso di gravidanza fisiologica tre ecografie sono più che sufficienti.

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