Funghi in gravidanza, ecco le controindicazioni

Funghi in gravidanza: si possono mangiare? Ecco quali sono i rischi per la salute di mamma e bebè

Funghi in gravidanza, ecco le controindicazioni

Mangiare i funghi rappresenta, per chi ne sia amante, un vero piacere. Appagamento che è però spesso velato da una sorta di timore riguardante il fatto che possano rivelarsi causa di intossicazione. Ricordiamo, infatti, come porcini, prataioli e champignon siano pur sempre dei vegetali che si riproducono per spore e come tali, nonostante vengano considerati commestibili, possano contenere al loro interno delle molecole tossiche. Come delle vere spugne, infatti, assorbono ogni sostanza, non sempre benefica, si trovi nei paraggi.

Così come consigliato dal Ministero della Salute, i funghi andrebbero evitati non solo durante la gravidanza ed il periodo di allattamento, ma anche fino ai 12 anni di età del bambino, ciò per scongiurare qualsiasi tipo di rischio legato alla loro potenziale tossicità ed alla difficoltà di digestione in quanto causa di affaticamento del fegato.

Che tale divieto sia eccessivo o meno le precauzioni in gravidanza non sono mai troppe. Tuttavia, nel caso in cui il medico di fiducia abbia ritenuto opportuno concerne il consumo durante la dolce attesa, va ricordato come vadano assolutamente evitati i funghi crudi e consumati sempre e comunque quelli di provenienza certa, ovvero preventivamente controllati da esperti micologi.

Un cenno meritano poi i funghi sott'olio, ai quali è invece legato il rischio di botulino, sostanza nociva per l'organismo, che potrebbe scaturire a seguito di una conservazione non corretta del prodotto. Resta il fatto che, anche se concessi, non si dovrebbe mai fare abuso di funghi limitandone il consumo a rare volte, specie durante gravidanza ed allattamento.

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