Curva glicemica in gravidanza: quando farla, i valori di riferimento e gli effetti collaterali

Quando e perché si fa la curva glicemica in gravidanza? Quali sono i valori di riferimento e gli effetti collaterali?

Curva glicemica in gravidanza

La curva glicemica è un esame prescritto in gravidanza: il test, altrimenti chiamata anche curva da carico glicemico, valuta i valori della glicemia a digiuno, per capire se la futura mamma potrebbe svuluppare diabete o se la malattia è già presente. Chiamato anche OGCT (Oral Glucose Challange Test), l'esame viene solitamente prescritto tra la 26esima e la 28esima gravidanza.

Il test non è invasivo, non richiede una particolare preparazione se non il digiuno di 8 ore prima del prelievo. Si effettua, infatti, a digiuno un prelievo di sangue per determinare la glicemia basale, con valori considerati nella norma se compresi tra 70 e 105 mg/dl. Poi alla futura mamma vengono somministrati 50 ml di glucosio, con una bevanda dolce. A questo punto dovrà aspettare un'ora rimanendo seduta o sdraiata senza mangiare e senza fumare, restando tranquilla.

Dopo 60 minuti viene eseguito il secondo prelievo: se il valore di glucosio nel sangue non supera i 140 mg/dl allora è considerato negativo e non si è a rischio. Altrimenti bisogna eseguire la curva completa, per la quale vengono usati i seguenti valori di riferimento: 105mg/dl a digiuno, 190mg/dl dopo 60 minuti dall'assunzione di 100 gr di glucosio, 165mg/dl dopo 120 minuti, 145mg/dl dopo 180 minuti.

L'esame non è invasivo e non è pericoloso, ma non è privo di effetti collaterali: la futura mamma può avere nausea o vomito, ma non si deve preoccupare, perché è considerato nella norma.

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