Acquagym in gravidanza, ecco quali sono le controindicazioni

Tra gli sport adatti da praticare in gravidanza c'è l'acquagym: ecco le possibili controindicazioni

Acquagym in gravidanza, ecco quali sono le controindicazioni

Durante la gravidanza effettuare sport e movimento risulta senz'altro utile, sia per la salute ed il benessere della mamma, la quale eviterà così di mettere su troppi chili e di tenere a bada alcune patologie legate alla dolce attesa, sia, di conseguenza, per quella del bambino. Senza contare, ovviamente, il piacere derivante dal prendersi cura di sè stesse durante un momento tanto particolare.

Tra gli sport consigliati in gravidanza ci sono quelli acquatici. Tra questi l’acquagym è uno dei più diffusi e praticati. Indubbi sono i benefici legati a tale disciplina sportiva, primo tra tutti il fatto di poter contare sulla minore forza di gravità che favorisce un alleggerimento del carico sulla schiena nonchè del resto del corpo.

Tuttavia è bene conoscere anche le eventuali controindicazioni legate alla pratica di tale sport che in realtà, fortunatamente, sono piuttosto superflue.

In presenza di una gravidanza serena ed esente da problematiche di sorta, si può iniziare a praticare acquagym dopo il terzo e fino al termine della dolce attesa. Non richiedendo particolari sforzi, gli esercizi sono volti semplicemente a godere di una attività fisica dolce, non stancante ed a misura di futura mamma. Non ci sono, pertanto, rischi di eccessivo sforzo o di urti.

Tra le possibili spiacevoli eventualità ci sono, pertanto, solo quella di incorrere in irritazioni delle pelle legate alla presenza del cloro nell'acqua e l'insorgenza di infezioni e funghi legati, invece, alla piscina che, per sua natura, è terreno fertile per la proliferazione di tali organismi. Basterà assicurarsi sulle condizioni igieniche della struttura prima dell'iscrizione per andare sul sicuro.

  • shares
  • Mail