Ecco le filastrocche per far mangiare i bambini

Come rendere il momento della pappa più sereno? Recitando delle filastrocche per far mangiare i bambini: eccone alcune

Ecco le filastrocche per far mangiare i bambini

Il momento della pappa è spesso accompagnato da capricci, forchette che cadono per terra, piatti che si ribaltano, bavaglini sporchi e qualche lamentela. Per renderlo più divertente e meno impegnativo sia per i bimbi ma soprattutto per i genitori (o chi per loro) un'ottima idea può essere rappresentata dal recitare ai bambini delle filastrocche a tema.

A scrivere delle filastrocche per fare mangiare i bambini ci hanno pensato in tanti: sotto ne trovate una di Gianni Rodari, una di Bruno Tognolini, ed una tratta dal libro "Le nuove filastrocche" edito da Rizzoli.

Tutte sono capaci di sdrammatizzare e rendere decisamente più sereno un momento che in realtà dovrebbe rappresentare un piacere per i bimbi alle prese con nuovi ingredienti e piatti da scoprire.

Robinson il grassone


Robinson il grassone
mangiava più di ottanta persone:
mangiò una mucca, mangiò un vitello,
mangiò il macellaio con tutto il macello,
mangiò la chiesa col cappellano,
il campanile col segrestano.
E mucca e vitello
beccaio e macello
e chiesa e curato
quand’ ebbe mangiato
così si lagnò:
“Che fame che ho!”

(Gianni Rodari)

Filastrocca per mangiare


Non mi piace la frittata
e neppure la crostata
il filetto non mi va giù
la bistecca mi torna su
Voglio mangiare un’ insalata
bianca freschissima e profumata
fatta con petali di margherita
una bontà da leccarsi le dita
La voglio ancora a Pasqua e a Natale
la margherita non può far male

(Le nuove filastrocche, Rizzoli)

Filastrocca merendina


Filastrocca merendina

Non è un pranzo, è piccolina
Frutta fresca di parole
Tutta maturata al sole
Nelle bucce consonanti
Vitamine nutrienti
Nelle polpe di vocali
Proteine naturali
Nelle rime d’uva passa
La tua mente non ingrassa
Non imbroglia, non confonde
Filastrocche di poeti
Per merende!

(Bruno Tognolini)

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