A che età portare i bambini ai concerti

Assistere ad un concerto può rappresentare un'esperienza preziosa per i più piccoli: ma a partire da quale età portarli?

A che età portare i bambini ai concerti

I concerti, eventi che per molti hanno un potere liberatorio, rappresentano un momento di svago e di divertimento. Cosa c'è di meglio che cantare a squarciagola i successi del proprio cantante preferito o ballare per ore sulle note delle canzoni più care?

Se durante l'adolescenza, ed anche dopo, ci si può recare ad un concerto senza alcun problema, il dubbio sorge quando si diventa genitori. E' giusto portare i bambini ad un concerto e, se sì, a partire da quale età?

I fattori da tenere in conto sono diversi. Se è vero che alla notizia di un concerto i piccoli possano fare i salti di gioia, si tratta di un ambiente comunque stancante, che potrebbe metterli a dura prova.

Si deve mettere in conto, inoltre, la durata della loro attenzione in base al tipo di concerto al quale si andrà ad assistere. Se di fronte ad un loro beniamino potrebbero non manifestare cenni di cedimento, in presenza di un ambiente più formale, come un teatro, potrebbe risultare più difficoltoso, per loro, resistere per l'intera durata dell'evento senza fare i capricci.

Ovviamente partecipare ad un concerto rappresenta una sorta di tappa per l'avvicinamento dei piccoli al costruttivo mondo della musica. Sarebbe bene farli familiarizzare con i diversi generi spaziando dal pop alla musica classica, dal jazz al blues.

In via del tutto generale l'età consigliata è dai 10 anni in su, quando i piccoli non risentono troppo del tardo orario di chiusura del concerto e della "sosta forzata" all'interno di un ambiente così diverso dal solito, affollato e caotico. Un consiglio? Portate dietro dei tappini per le orecchie, per preservare la loro incolumità, specie se in prossimità delle casse.

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