Compiti delle vacanze: si o no?

Fare i compiti delle vacanze è noioso e impegnativi. Non sono visti bene dai genitori e dai bambini, ma sono importanti?

Compiti per le vacanze

Avete fatto i compiti delle vacanze. Manca praticamente poco meno di un mese all’inizio della scuola e molti bambini saranno impegnati nella fatica di terminare velocemente tutti i compiti che sono stati assegnati dalle maestre. Si o no? Vi sentite preparati? Siete convinti che abbiano aiutato a ricordare il programma per partire con una base più forte o trovate sia stata una perdita di tempo?

Su questo tempo si sono espressi moltissimi esperti. C’è da dire che difficilmente un adulto in ferie si porta il lavoro se non è costretto o non ne può fare a meno. E allora perché dovremmo affaticare in questo modo i bambini? È anche vero che 3 mesi di vacanze sono davvero tantissimi, forse troppi. I piccoli hanno bisogno di riposare, di distrarsi, ma anche di annoiarsi e le vacanze sono fondamentali in questo senso.

Tre mesi, come stavamo dicendo prima, sono un lasso di tempo troppo lungo per non fare proprio nulla. Il rischio di dimenticare le basi, soprattutto per quei bambini che non hanno finito nel migliore dei modi l’anno è davvero molto frequente. È quindi importante impostare un ripasso strutturato, magari poco tutti i giorni. Ci vuole poi un periodo di relax totale che potrebbe coincidere che il soggiorno al mare o in montagna dei genitori, per poi intensificare i compiti le due settimane prima di iniziare la scuola.

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