Dermatite atopica da sabbia, come prevenirla e curarla?

Un disturbo frequente per i bambini è la dermatite atopica da sabbia, un’irritazione che colpisce le pelli più delicate.

The cute baby boy playing on the beach. Little boy sitting on the sand. Sea and seashore as background with copy space

La dermatite atopica da sabbia è un disturbo davvero molto frequente per i bambini, perché hanno una pelle particolarmente sensibile che tende ad arrossarsi se sfregata con la sabbia, ma anche se il sale non viene risciacquato subito. La cute potrebbe manifestare delle irritazioni, screpolature e soprattutto riempirsi di punti rossi, che causano prurito e bruciore.

Che cosa fare? Prima di tutto lavare bene il bambino dopo aver trascorso qualche ora in spiaggia, possibilmente risciacquando attentamente l’inguine e le ascelle che i sono i punti in cui più facilmente si deposita la sabbia. La regola poi, appena usciti dall’acqua, è quella di cambiarsi immediatamente il costume, onde evitare che la sabbia si attacchi all’indumento bagnato. Usate possibilmente dell’acqua dolce. Asciugate poi bene il bimbo e magari fategli indossare un capo di cotone o di lino.

È molto importante che il bambino sia protetto con la protezione solare, fate attenzione che la sabbia non si incolli prima che sia completamente assorbita la crema. Poi ricordate di idratare molto bene la pelle con creme lenitive di qualità, magari a base di calendula, camomilla ma anche aloe vera.

Usate dei saponi delicati o in alternative del semplice amido durante il bagnetto serale. Un altro consiglio è quello di spruzzare ripetutamente il bambino, soprattutto nelle zone più irritate o facilmente irritabili, con acqua termali.

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