I compiti delle vacanze sono obbligatori?

L'inizio della scuola è vicino ed il pensiero dei compiti delle vacanze diventa sempre più insistente: ma farli è obbligatorio?

Settembre è sempre più vicino, e con esso il pensiero relativo al ritorno sui banchi di scuola, che si fa sempre più insistente. Questo è il momento in cui, tornati a casa dalle vacanze estive, si fa il punto della situazione.

I cari e vecchi compiti delle vacanze attendono i piccoli studenti e probabilmente il buon proposito di lasciarne per i primi giorni di settembre solo una piccola parte sarà andato a farsi benedire: ci si ritrova, così, a dover studiare seriamente in vista dell'inizio della scuola.

Una domanda, però, sorge spontanea: ma i compiti delle vacanze sono obbligatori? Ovvero, è il caso di spingere i piccoli a passare gli ultimi giorni liberi tra letture ed esercizi o si può affrontarli con più leggerezza?

A questo proposito i pareri sono discordanti. In linea di massima vale il concetto secondo il quale gli unici libri scolastici che sia obbligatorio acquistare sono quelli di testo inclusi nella lista fornita ai genitori tra agosto e settembre. Tra questi, solitamente, il libro incriminato non risulta.

L'importanza di tali compiti, tuttavia, è indubbia: contribuiscono a mantenere vive le nozioni acquisite durante i nove mesi precedenti.

In definitiva, quindi, se è vero che i compiti delle vacanze siano facoltativi, sarebbe bene invitare i bimbi a farli, specie all'avvicinarsi dell'inizio della scuola.

 

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