Ragadi al seno sanguinanti, come affrontare l’allattamento?

Come si può proseguire l’allattamento al seno se la mamma soffre di ragadi sanguinanti?

Allattamento al seno

Le ragadi al seno sono davvero una tortura. Fanno male, un dolore così forte che prende la testa e, molte volte, causano l’abbandono dell’allattamento. È importante non smettere di attaccare il bambino al seno nonostante la comparsa delle ragadi, che molto spesso si formano proprio perché il piccolino non afferra il capezzolo con la bocca nel modo giusto (deve come mordere una mela e non attaccarsi in punta).

Come comportarsi in caso di ragadi sanguinanti? Le ferite purtroppo possono sanguinare. Se è una cosa lieve non importa e la presenza di un po’ di sangue non dovrebbe disturbare il bambino. Ovviamente se i tagli sono profondi e il sanguinamento abbondante dovete fare attenzione, perché il piccolo potrebbe rimettere.

In linea di massima si consiglia di applicare della lanolina, sostanza che lenisce il dolore ed idrata la cute. È totalmente naturale e quindi non fa male al bambino. In alternativa si possono utilizzare delle pomate cicatrizzanti. In questo caso, è necessario lavare il seno prima di attaccare il bambino.

I capezzoli feriti possono facilmente infettarsi con batteri o lieviti, ritardando la guarigione e causando dolore anche quando posizione e attacco sono corretti. È quindi importante lasciare il seno scoperto, per favorire la guarigione delle ferite in tempi brevi.

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