Disortografia nei bambini: come riconoscerla e curarla

Cos'è la disortografia e come curarla nei bambini: un percorso che richiede pazienza ma che risolve tale problematica

Disortografia nei bambini: come riconoscerla e curarla La disortografia viene inclusa nella categoria dei disturbi specifici dell'apprendimento (DSA), della scrittura in particolare, la quale non rispetta la corretta "traduzione" della lingua parlata in quella scritta. Si manifesta, in sostanza, attraverso la difficoltà nel trascrivere correttamente i suoni che compongono le parole.

La disortografia si riconosce per via di alcuni errori specifici come la confusione tra fonemi simili (come le lettere F e V o T e D); tra grafemi simili; l'omissione di alcune lettere nella trascrizione di una parola o le inversioni tra una lettera e l'altra. Non solo: si evince anche dall'errata posizione degli accenti e degli apostrofi.

Una volta appurato che il bambino sia "affetto" da disortografia - la diagnosi non può avvenire prima della fine del secondo anno della scuola primaria - si può intervenire con un trattamento specifico.

Si può fare ricorso, ad esempio, ad un percorso guidato da un logopedista e/o da un neuropsicologo e si può contare anche sul sostegno fornito, per legge, dagli Istituti scolastici. Esistono esercizi, test e rimedi specifici per la disortografia: con un po' di pazienza si può giungere ad ottimi risultati.

Si guarisce dalla disortografia? La risposta è sì: affidatevi a chi di competenza per affiancare il bambino da specialisti in grado di aiutarlo.

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