Case di maternità, come funzionano?

Ci sono 11 case di maternità in Italia e sono strutture interessanti perché permettono alle donne di partorire come se fossero a casa loro.

Mother with newborn baby son lying in bed

Le case di maternità sono abbastanza diffuse ma poco conosciute. Sono dei luoghi dove le donne possono decidere di andare a partorire, proprio come se fossero a casa loro evitando l’ospedale. Se hai quindi sempre desiderato un parto in casa, come si usa una volta, ma temi che il tuo appartamento non sia attrezzato o che in caso di complicanze di non essere sufficientemente vicina a un ospedale, puoi rivolgerti a queste strutture. Qui troverai delle ostetriche pronte a seguirti prima e dopo il parto.

In Italia, grazie all’ Associazione Nazionale Culturale Ostetriche Parto a Domicilio e Casa Maternità, esistono 11 case di maternità. E la Regione Lombardia ha inserito una definizione di casa maternità nel decreto 16702 del 2001

«Una struttura extraospedaliera, non medicalizzata, con le caratteristiche abitative di una casa, che offre un ambiente accogliente e famigliare per l’assistenza alla gravidanza, al parto e al puerperio fisiologici, la cui conduzione è in generale affidata ad ostetriche, figure professionali deputate per definizione alla assistenza della gravidanza, parto e puerperio fisiologici».

Chi può rivolgersi a queste strutture? Chi sta avendo una gravidanza senza rischi o complicazioni. Questa è la regola fondamentale. Ogni anno ci sono circa 120 parti in case di maternità (su 464mila bambini venuti al mondo) in Italia e il costo è di circa 2.500 euro. È un dato minimo. L’unico Paese occidentale in cui le donne partoriscono “abbastanza serenamente” fuori dalle strutture ospedaliere è Olanda, dove i parti in casa sono il 16% mentre quelli nelle case di maternità l’11%.

Via | LaStampa

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