Olivia Wilde: “Per i miei bambini ho scelto un’educazione no gender”

Nessun genere, nessuna cosa da maschio o da femmina, solo libertà di gioco o di scelta per i bambini di Olivia Wilde.

BEVERLY HILLS, CA - MARCH 04:  Olivia Wilde attends the 2018 Vanity Fair Oscar Party hosted by Radhika Jones at Wallis Annenberg Center for the Performing Arts on March 4, 2018 in Beverly Hills, California.  (Photo by Dia Dipasupil/Getty Images)

Un’educazione senza preconcetti e senza stereotipi di genere. È questa la politica di Olivia Wilde, che ha scelto per i suoi bambini un modello libero ed anticonformista, proprio come la cantante Pink. L’attrice, mamma di Otis (4 anni) e Daisy (1 anno e mezzo), nati dalla relazione con l'attuale compagno Jason Sudeikis, ha raccontato al magazine People The Beautiful Issue la sua esperienza con la maternità e di come si a favore di un’educazione fluida.

Che cosa vuol dire? Significa staccarsi dagli stereotipi di genere, molto incentivati soprattutto dalle politiche commerciali. Il suo bimbo più grande, per esempio, ama moltissimo il roso e le canzoni di Moana, protagonista femminile dell'ultimo cartoon Disney Oceania. L’attrice ha infatti spiegato:

Un post condiviso da Olivia Wilde (@oliviawilde) in data:

Lui ama Moana e pensa a se stesso come a Moana. Adoro sentirlo cantare...è il massimo quando puoi guardarli mentre cantano sul sedile posteriore della tua auto, e lui canta quella parte che dice: 'Vorrei poter essere la figlia perfetta!'

Otis non identifica cose maschili e cose femminili. Per lui non esistono etichette.

Non so perché a un certo punto diciamo loro che questo è per i ragazzi e quest'altro per le ragazze, ma ho intenzione di fare del mio meglio per non forzare questa linea di demarcazione.

Prima o poi, il piccolo Otis si renderà conto delle differenze tra uomo e donna, ma sicuramente non avrà problemi con la parità dei ruoli e probabilmente quello che sta cercando di fare la bella Olivia Wilde è quello di crescere un uomo rispettoso delle donne.

  • shares
  • Mail