Bocciato in Seconda Media per le assenze, il Tar condanna la scuola: troppo severa

Uno studente pugliese, con rendimento sufficiente, è stato bocciato per le assenze. Il Tar lo ha ammesso in terza media e ha decretato che la scuola era troppo severa.

Hands raised in classroom

Troppe assenze nel corso dell’anno e un ragazzino di 12 anni di Gallipoli (Lecce) è stato bocciato. Non è stato ammesso alla Terza Media per aver fatto 335 ore di assenza, tetto che supera il limite previsto per Legge. I genitori non hanno accettato la bocciatura e hanno deciso di ricorrere al Tar della Puglia.

Su quale punto si è basato il ricorso? L’avvocato ha puntato sulla media dello studente, comunque superiore alla sufficiente, e sulla motivazione delle assenze: problemi legati ad una patologia intestinale, la separazione in corso dei genitori, con la madre residente a Gallipoli e il padre a Roma, e di come l’istituto scolastico non avesse mai provveduto ad allertare la famiglia delle assenza che il ragazzino.

Risultato? Il Tar ha accolto il ricorso e ha dato ragione allo studente. Il tribunale, infatti, dopo il ricorso ha disposto la sospensione della bocciatura, ammettendo il ragazzo alla classe successiva, e poi con una sentenza ha dichiarato che l’Istituto è stato troppo severo e ha condannato il Ministero della Pubblica Istruzione a pagare le spese legali sostenute dal ricorrente per un importo di 4 mila euro. Ecco cosa si legge nella sentenza:

«in presenza di tali elementi l’ipotesi di una bocciatura andava valutata con particolare attenzione e avrebbe necessitato di una motivazione rafforzata, anche alla luce delle possibili azioni che la scuola avrebbe potuto porre in essere nel caso specifico oltre a quelle consuete (ad esempio mediante comunicazioni alla famiglia o la convocazione dei genitori al fine di rendere noti i rischi di una non ammissione), nell’ambito di un rapporto improntato a reciproca e fattiva collaborazione».

Via | CorSera

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