La fecondazione in vitro compie 40 anni

La fecondazione in vitro compie 40 anni, spegne 40 candeline la prima bambina nata con la FIV

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Sono passati 40 anni dalla nascita della prima bambina con la fecondazione assistita, un traguardo che ai tempi era quasi impossibile ma che, adesso, con tutte le difficoltà e le ansie del caso, è una reale possibilità per moltissime famiglie. Su Twitter milioni di persone hanno fatto gli auguri a Louise Brown, la primissima persona venuta al mondo in provetta che proprio in questi giorni ha spento le sue prime 40 candeline, lei è orgogliosa di essere stata una pioniera e infatti sui social si definisce “the world's first test tube baby”.

Per celebrare il 40° anniversario della nascita della prima fecondazione in vitro, The Fertility Partnership che è una delle cliniche più famose del Regno Unito ha lanciato la campagna "We Make Mums" con le foto dei primi incontri tra le mamme e i papà e i loro figli appena nati. Queste foto aiutano a capire che il primo incontro con i primi figli è sempre un’emozione incredibili, sia che nascano in modo naturale che con la fecondazione in vitro.

Una coppia su sette ha difficoltà a concepire, un po’ perché l’età in cui si mette su famiglia si è alzata nel corso degli anni e un po’ perché non ci si rassegna più con un ”non arrivano”. La scienza ha fatto passi da giganti e ha permesso a tante persone di mettere al mondo dei figli che, in altri modi, non sarebbero mai arrivati.

Nel Regno Unito tra il 1991 e il 2016 sono stati effettuati 1,1 milioni di cicli di fecondazione in vitro , quasi tutti in strutture private. L’unica cosa che è un po’ triste è che in 40 anni le possibilità di accedere a queste cure non è migliorata abbastanza, i tempi del pubblico sono molto lunghi e nel privato i prezzi sono altissimi, anche proibitivi in alcuni casi.

via | elle.com/uk

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