Vaccini, la ministra Grillo: classi protette per 10mila persone

Classi isolate per bambini immunodepressi che non possono essere vaccinati: è questa la proposta della ministra Grillo.

vaccini bambini

Rinviare l’obbligo vaccinale di un anno accademico può essere un grave problema per tutti quei bambini immunodepressi che devono essere protetti dalle infezioni. Questo emendamento ha creato molto malcontento: per alcuni è un passo indietro, per altri una scelta irresponsabile. Ovviamente, la ministra Grillo ha ribadito:

«Rispetto alla proposta di iniziativa parlamentare e, non governativa, lo sottolineo a scanso di ogni equivoco, che proroga i termini già previsti dal decreto Lorenzin, ribadisco che i bambini dovranno continuare a essere vaccinati e i genitori dovranno ancora presentare le certificazioni. È stata sospesa per un anno una delle tre forme sanzionatorie previste dalla stessa legge, che prevede il non accesso dei bimbi non vaccinati agli asili nido e alle scuole materne. Nessun passo indietro sull’obbligo vaccinale».

E poi ha voluto rassicurare le mamme dei circa 10mila immunodepressi esclusi dalle profilassi per motivi clinici:

«Insieme al ministro dell’Istruzione garantiremo a tutti i bambini immunodepressi, quelli che non possono scegliere se vaccinarsi o meno, l’adeguata collocazione in classi in cui è assicurata la copertura vaccinale. In questo modo dando la priorità a chi non può scegliere rispetto a chi può scegliere di vaccinarsi e decide comunque di non farlo».

Ovviamente la proposta lascia estremamente perplessi perché i ragazzi girano per le aule, s’incontrano in mensa o in cortile per la ricreazione. Non possono essere chiusi in una sorta di ghetto momentaneo. Solo l’immunità di gregge li può tutelare realmente.

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