Niccolò Fabi finanzia un parco giochi per i bimbi di Taranto in memoria della figlia Olivia

Niccolò Fabi finanzia un parco giochi nel quartiere Tamburi per i bimbi di Taranto in memoria della figlia Olivia, dopo due anni il progetto può finalmente partire!

Niccolò Fabi  parco giochi bimbi di Taranto

Niccolò Fabi finanzia un parco per i bambini che vivono nel quartiere Tamburi vicino all’Ilva di Taranto, un progetto benefico in onore della figlia Oliva. Niccolò Fabi è un cantautore davvero speciale che da tanti anni ci racconta il suo mondo attraverso le sue bellissime canzoni, album e concerti stupendi che riescono davvero a toccare le corde più profonde del nostro cuore. Niccolò Fabi però non è solo un cantante, è soprattutto un papà che 8 anni fa ha perso la sua bambina di 2 anni a causa di una meningite fulminante, lui e la moglie Shirin Amini hanno deciso di ricordare la bambina tramite la onlus “Parole di Lulu” che organizza eventi benefici e promuove dei progetti per dare una mano ai bambini.

Due anni fa hanno organizzato una raccolta fondi nella Masseria Mangiato a Martina Franca, nel tarantino, per creare un parco per bambini vicino all’Ilva. Una zona tormentata e abbastanza delicata, ma soprattutto molto inquinata e quindi prima di poter costruire il parco il Comune si è dovuto accertare che le aree verdi fossero sicure. Il progetto è rimasto in standby per 2 anni e finalmente ieri è stato firmato il protocollo di intesa per la realizzazione del parco. Il parco sorgerà nel quartiere Tamburi, che è uno dei più colpiti dall'inquinamento legato all'Ilva.Il parco sarà costruito in un'area verde del Comune all'interno dell'istituto scolastico Gabelli in collaborazione con altre associazioni e professionisti del territorio.

Durante la conferenza stampa hanno spiegato:

“Il Parco verrà realizzato con modalità e materiali che tendano a ridurre, certo non eliminare, la possibilità di contatto con le polveri inquinanti, e con l'intento di regalare ai piccoli del quartiere un luogo di svago protetto. Dopo due anni di difficili trattative per l'individuazione dell'area, concessa dal Comune di Taranto, e il reperimento dei permessi necessari, e anche grazie al coinvolgimento progettuale, tramite la Fondazione Pizzarotti, dello studio di architettura Di Gregorio Associati, il parco si avvia ad essere una realtà per i bambini di Taranto”.

Per trasformare un dolore immenso in qualcosa di buono ci vuole davvero un grande cuore.

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