Asili nido, c’è posto per tutti i bambini?

C’è posto per tutti i bambini negli asili pubblici? Secondo una norma europea adottata dall'Italia prevede che il 33% sia garantito.

Gli asili nido sono fondamentali per i genitori che lavorano e sono utili per i bambini che imparano a socializzare da piccolissimi e a rispettare le regole di una comunità. Una norma europea adottata dall'Italia prevede che il 33% dei bambini sotto i 3 anni venga accolto in strutture pubbliche. È così? I dati più recenti, pubblicati da Eurostat lo scorso 8 maggio, mostrano alcuni progressi. In questa fascia d’età, l’Italia è al 34% (Eurostat, 2016), mentre rispetto a quella 0-2 anni si colloca attorno al 23% (Istat, 2014/2015). L’obiettivo è tarato sul livello nazionale, quindi sono questi gli indicatori presi come principale riferimento.

Come sempre ci sono delle diversità a livello regionale: Valle d’Aosta, Umbria, Emilia Romagna, la provincia autonoma di Trento superino la soglia del 33%. La Toscana l’ha praticamente raggiunta, con un dato di poco inferiore (32,7%). In fondo alla classifica troviamo Sicilia, Calabria e Campania, dove i posti disponibili non bastano nemmeno per un bambino su 10.

Ci sono poi capoluoghi di provincia che fanno grandi numeri. Per esempio, Aosta e Bolzano sfondano quota 50%; Trento, Bologna, Perugia, Roma, Cagliari e Firenze superano il 40%. In fondo alla classifica, le 3 maggiori città del sud: Palermo, Napoli e Bari. In assoluto la maglia nera è la Campania con il 6,4% ee Napoli (7,9%) è al penultimo posto tra i capoluoghi regionali. In un panorama regionale contraddistinto da una popolazione giovanile numerosa e pochi asili nido, spicca - in controtendenza - la città di Salerno: è l'unica a superare il 40%.

Via | Agi

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