Malattie rare a scuola: rimuovere le barriere della disabilità

Malattie rare a scuola: un incontro per parlare dell'importanza della rimozione di barriere nelle aule scolastiche.

Malattie rare a scuola

Malattie rare a scuola. Sono ancora tante le barriere della disabilità. E non solo fisiche, ma anche mentali. Per un bambino che soffre di malattie rare andare a scuola, studiare e giocare con i compagni, seguire le lezioni può non essere così facile. Per questo l'Associazione UNIAMO - Federazione Italiana Malattie Rare ha creato degli incontri di sensibilizzazione di successo in alcune classi delle scuole primarie, per capire insieme ai piccoli cosa vuol dire soffrire di una malattia rara in età pediatrica.

Tommasina Iorno, Presidente di Uniamo, spiega che le persone disabili dovrebbero poter avere gli stessi servizi e gli stessi accessi di tutte le altre persone. Ma spesso non è così.

Per tanti bambini, purtroppo, azioni semplici come passare una giornata tra i banchi di scuola, giocare con gli amici, fare una passeggiata all’aria aperta non rappresentano la normalità ma una barriera che, il più delle volte, non si riesce ad abbattere per mancanza di conoscenza ed indifferenza.

Gli incontri presso le scuole primarie vogliono essere proprio uno strumento per formare gli adulti del futuro, spiegando loro quali sono le sfide che i disabili devono affrontare ogni giorno, quali sono gli ostacoli che devono saltare e quali sono i comportamenti che tutti possiamo mettere in atto per poterli aiutare.

Laura Stagni, maestra della scuola primaria FAES di Monforte dove il 28 marzo si è tenuto il secondo incontro, aggiunge che la diversità esiste nei bambini, ma viene vista con una visione altruista e pura.

La realtà odierna, però, non aiuta a soffermarsi sul come poter interagire e aiutare in modo efficace chi ha più bisogno di attenzione. Il lavoro di riflessione fatto con UNIAMO e il gioco sulle barriere aiutano gli alunni a riflettere concretamente sul come si può agire con chi è “diverso" ma, al tempo stesso, uguale a noi.

Foto Pixabay

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