Remi: il cartone animato più triste di sempre

Remi è il cartone animato più triste di tutti i tempi, scopriamo insieme la trama, i personaggi e anche il famigerato lieto fine!

Remì cartone animato

Remi è un cartone animato che tutti i nati tra gli anni Settanta e Ottanta ricorderanno bene, è uno dei più tristi di sempre, forse addirittura il più triste che sia mai stato prodotto, ma in quegli anni nemmeno i bambini erano esonerati dalla tristezza e dalle storie con una buona dose di angoscia. Per fortuna dopo mille pianti e mille peripezie, per Remi è stato previsto il lieto fine: il più faticoso e meritato di tutti i tempi!

Remi è un bambino che si ritrova solo al mondo, il padre rimasto invalido per un infortunio sul lavoro decide di venderlo a un suonatore ambulante, e prima di abbandonarlo per sempre gli svela anche che lui non è il suo vero padre, ma che lo ha trovato fuori da una chiesa. Il suonatore che ha comprato il bambino si chiama Vitali e nonostante l’aspetto burbero si rivelerà per Remi il padre che non ha mai avuto.

Remi attraversa la Francia insieme a Vitali suonando l’arpa in dei spettacoli musicali, con loro ci sono anche la scimmietta Jolie Coeur e i tre cani ammaestrati Capi, Zerbino e Dolce. Dopo un primo periodo di assestamento, Remi si trova bene, poi alla piccola ciurma si aggiunge anche un altro bambino, il piccolo Mattia che suona il violino e che diventerà come un fratello.

Arriva l’inverno e Remi , Vitali e tutti i loro amici devono fare i conti con il freddo e la fame. I cani muoiono per difendere tutti da un branco di lupi, poi muore la scimmietta a causa di una polmonite e infine anche Vitali che si era privato di tutto per far mangiare Remi e Mattia. I due bambini continuano a viaggiare e a vivere tante peripezie fino a quando Remi riesce a trovare la madre che accoglie lui e il suo amico Mattia.

  • shares
  • Mail