Treviso, campus digitale per imparare a progettare in 3D a 10 anni

Iniziativa interessante e gratuita per i bambini da 9 a 13 anni: a Treviso torna 3D Digital Camp dal 10 al 14 giugno.

Le scuole stanno per finire. E arriva l’incubo dei genitori: come impegnare il tempo dei figli in modo costruttivo? Purtroppo non sempre è facile trovare l’attività giusta e spesso i campus sono molto costosi. Un aiuto arriva da THE3DGROUP che ha creato a Treviso un campus gratuito per imparare a progettare in 3D per bambini di 10 anni.

È un progetto molto interessante perché permette ai bambini di misurarsi con un’attività nuova, impegnare le giornate e scoprire che esistono dei lavori estremamente ricercati e ben pagati che potrebbe diventare un trampolino di lancio per il loro futuro. Bisogna, infatti, considerare che il settore nei prossimi tre anni avrà bisogno di 68.000 supertecnici (tra ingegneri, progettisti, ecc).



È questa la logica con cui Roberto Rizzo, ingegnere trevigiano alla guida di THE3DGROUP, ha ideato tre anni fa il “3D Digital Camp”, campus completamente gratuito per ragazze e ragazzi dai 9 ai 13 anni interessati a scoprire le nuove tecnologie del mondo 3D. La nuova edizione si terrà dal 10 al 14 giugno.

Come si svolge? L’attività prevede una giornata di corso intensivo nella città dello sport “La Ghirada” a Treviso. Poche ore ma sufficienti a un bambino per imparare, guidato da tecnici esperti, le basi del funzionamento di SolidWorks (uno dei più diffusi software per la progettazione industriale) e per ideare, progettare e poi stampare in 3D un piccolo gioco. I bambini lavorano su un computer con un software di ultima generazione e possono utilizzare le stampanti in 3D. Oltre ad apprendere qualcosa di nuovo, si portano a casa anche la soddisfazione di aver creato qualcosa. Roberto Rizzo ha dichiarato:

“Spesso i ragazzi non hanno occasione di “vedere” le opportunità che questo settore offre, o lo scoprono troppo tardi. Se pensano a un lavoro coi computer si immaginano a progettare app, videogiochi, o nuovi social network, mentre c’è tutto il mondo della manifattura italiana che si sta evolvendo e avrà bisogno di figure professionali per sopravvivere. Per questo penso valga la pena investire in spazi, tecnologie e personale per offrire gratuitamente questa esperienza; ci auguriamo di contribuire a creare i progettisti del futuro.”

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