Senigallia, tutta la classe usa la mascherina per sostenere il compagno malato

A Senigallia un'intera classe ha deciso di usare la mascherina per sostenere il compagno malato di leucemia, ma nella scuola 18 bambini sono no vax.

tutta la classe usa la mascherina per sostenere il compagno malato

Un bambino di 8 anni è tornato finalmente a scuola dopo due anni di cure contro la leucemia, non è ancora guarito del tutto ma vuole a tutti i costi tornare in classe, studiare e frequentare altri bambini della sua età. Siamo a Senigallia e purtroppo nella sua scuola ci sono ben 18 bambini che non sono vaccinati e non vogliono vaccinarsi per “motivi personali”, una situazione assurda che va a togliere libertà e serenità a un bambino immunodepresso che ha attraversato l’inferno. Io mi chiedo com’è possibile essere così egoisti anche di fronte a un bambino che combatte contro la leucemia

Per poter frequentare la scuola il bambino deve usare una mascherina sul viso per proteggersi da germi e batteri che il suo corpo, estremamente provato, non riuscirebbe a combattere con tutte le armi a disposizione. Per entrare e uscire da scuola il bambino deve usare una porta separata per non avere nessun contatto con i bambini non vaccinati. Questo coraggioso bambino ha 8 anni e dopo due anni finalmente è pronto a tornare a scuola, negli ultimi 24 mesi ha affrontato un trapianto di midollo donato dal papà, chemioterapia e una pesante cura sperimentale. Meriterebbe un po’ leggerezza e si felicità, non trovate?

Se nella scuola ci sono 18 famiglie che non vogliono vaccinare i figli nemmeno di fronte a una situazione grave come questa. Una cosa bellissima è però che tutti i compagni di classe del bimbo hanno deciso di usare la mascherina per sostenere il loro compagno e non farlo sentire diverso.

L’obbligo vaccinale è una legge ed è assurdo che queste famiglie possano mandare i figli a scuola anche violando una normativa che garantisce a tutti salute e sicurezza. Il tema dei no vax è più urgente che mai perché la scuola di Senigallia è l’ennesima dimostrazione che l’egoismo oscura il buon senso.

Mettere deliberatamente a rischio la salute di un bambino, che ha affrontato terapie pesantissime e che vuole solo tornare a scuola, è davvero assurdo.

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