Dettato sui nonni per la scuola primaria

Ecco tre brevi dettati per esercitarsi con la lingua italiana, pensando ai nonni. Sono adatti ai bambini della scuola primaria.

Il dettato è un esercizio importante per imparare a scrivere correttamente. E in occasione della festa dei nonni, che si celebra proprio domani, potrebbe essere carino farne uno a tema. Ecco dunque dei brevi testi per i bambini della scuola primaria, magari da far leggere nel pomeriggio ai propri nonni.

Alla nonna di Gabriele D’Annunzio

D’inverno ti mettevi una cuffietta coi nastri bianchi come il tuo visino, e facevi ogni sera la calzetta, seduta al lume, accanto al tavolino. Io imparavo la storia sacra in fretta e poi m’accoccolavo a te vicino per sentir narrar la favoletta del Drago Azzurro e del Guerrier Moschino. E quando il sonno proprio mi vinceva m’accompagnavi fino alla mia stanza e m’addormivi al suono dei tuoi baci. Agli occhi chiusi allor mi sorrideva in mezzo ai fiori una gioconda danza di sonni dolci, splendidi e fugaci.

Filastrocca della nonna

Tiene i piedi sotto la gonna, sta in poltrona tutto il giorno, non va in giro, non va intorno. Se c’è il sole, oppure piove, lei sta in casa e non si muove. Io che invece vado a scuola non vorrei lasciarla sola con il gatto e lo scaldino senza neanche un nipotino, ma la saluto dalla finestra perché mi aspetta la maestra

Di Marcela Serrano

Ai tempi di mia nonna non si buttava via niente. Nemmeno l’esperienza.
Un bacio era una cosa rara nella vita di una persona e veniva custodito come un tesoro. Il dolore si conservava gelosamente per non dimenticarlo. E da quello si imparava. Adesso calze, dolori e baci, consumiamo tutto, rompiamo tutto, ci disfiamo di tutto.

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