Chi sono i nativi digitali e le caratteristiche

I nativi digitali sono i nati nei primi anni Novanti, coloro che sono arrivati al mondo con la tecnologia già parte integrante delle loro vite.

Chi sono i nativi digitali? Da un punto di vista logico sono tutte quelle persone che sono nate nel mondo del digitale. E con tale definizione si identificano tutti coloro che sono nati dal 2000 in poi. In realtà questa definizione è stata coniata nel 2001 dallo scrittore Mark Prensky e indica la generazione che è nata dopo il 1985, anno di diffusione di massa del pc a interfaccia grafica e dei primi sistemi operativi Windows. I veri nativi digitali sono però quelli che hanno visto la luce negli anni Novanta, quando ai pc si è anche aggiunto Internet, quella vita di tutti i giorni.

Internet è lo strumento di più importante. Non hanno avuto i telefoni a gettoni, non sanno cosa sia un’interurbana e hanno avuto sin da piccoli uno smartphone, con cui chiamare in Italia ma anche all’espero attraverso le app. Sono la generazione touch, ma sono anche coloro che hanno meno capacità di attenzione e di memorizzare informazioni, perché hanno sempre in tasca un telefono che fa tutto al posto loro.

Difficile memorizzare un numero di telefono, per cercare un indirizzo non si usano le mappe o le pagine gialle cartacee, ma si guarda Google Maps dal cellulare. Sono però maggiormente multitasking. Sanno usare la tecnologia in modo intuitivo: non hanno bisogno di un corso, sono predisposti. Hanno poi un altro grande limiti non considerano la privacy un valore. La maggior parte dei nativi digitali, ben il 57%, considera la privacy non un diritto ma una minaccia alla libera possibilità di divulgare informazioni e dati personali.

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