Suffumigi per raffreddore in gravidanza: come si fanno?

Come fare i suffumigi in gravidanza per combattere i sintomi del raffreddore in maniera naturale

Suffumigi per raffreddore in gravidanza: come si fanno? I suffumigi rientrano tra i rimedi naturali per combattere il raffreddore in gravidanza.

Durante la dolce attesa, infatti, come ben sappiamo la futura mamma non può assumere farmaci per evitare rischi per la salute del feto.

Come curarsi, allora? Nel primo o nel terzo trimestre che sia, il raffreddore e la tosse in gravidanza non costituiscono malattie preoccupanti, è vero, ma tavolta possono mettere KO.

I fumenti per raffreddore rappresentano una manna dal cielo.

Vediamo nel dettaglio come si fanno in casa e con ingredienti assolutamente naturali.

Cosa sono i suffumigi?


I suffumigi, noti anche con il nome di fumenti, altro non sono che dei bagni di vapore. Si eseguono, difatti, esponendo il viso - e più precisamente il naso e la bocca - ai vapori che ne fuoriescono, che aiutano parecchio le alte vie respiratorie.

Inalare i vapori caldi aiuta a fluidificare il catarro rendendone l'espellimento più agevole, e a combattere i virus i quali, ad alte temperature, diventano meno violenti. 


Come fare i suffumigi per raffreddore


Preparare i suffumigi per raffreddore è semplice e veloce. Fallo in pochi step:


  • Versa dentro una pentola 1,5 lt di acqua e portala a bollore.

  • Trasferiscila con attenzione in un recipiente di ceramica o vetro.

  • Unisci sale grosso o bicarbonato o, in alternativa, un olio essenziale come quello dimenta piperita o eucalipto (che aiutano a liberare il naso) o di timo, utile per rendere più fluido il catarro.

  • Adesso poni sopra la testa un panno in modo da inalare al meglio i vapori - per 3 minuti circa e per 3 volte di seguito - per ottenere la massima efficacia.


Il momento ideale per fare i suffumigi è sicuramente la sera, magari dopo cena o direttamente prima di andare a letto.

Non tutti gli olii essenziali sono adatti a chi è in dolce attesa: meglio sentire il parere del proprio medico prima dell'utilizzo.

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