Coronavirus: Save the Children, scuole chiuse per oltre 3,7 milioni di bambini e adolescenti

Save the Children lancia l'allarme contro il Coronavirus e invita a fare attenzione ai bambini.

Save the Children scuole chiuse Coronavirus

L’emergenza Coronavirus non accenna a placarsi, i casi aumentano di giorno in giorno , così come le misure precauzionali per contenere il più possibile il contagio. Come sappiamo sono state chiuse le scuole nelle regioni in cui sono stati registrati casi di contagio da Coronavirus e, purtroppo, la situazione non appare rosea. Stamattina sono stati registrati nuovi casi a Firenze e a Palermo, dove la persona infetta era una turista arrivata da Bergamo.

Se si continuerà così altre regioni probabilmente sceglieranno di tenere i bambini a casa e chiudere gli uffici e questo non farà altro che aumentare disagi e paura, ma almeno il contagio e la diffusione del virus saranno limitati. Save the Children però lancia l’allarme relativo alle scuole e all’istruzione scolastica, ad oggi hanno sospeso l’attività 3,7 milioni di bambini, bambine e adolescenti e bisognerebbe fare in modo di non interrompere troppo a lungo il percorso formativo.

Raffaela Milano, Direttrice dei programmi Italia-Europa di Save the Children, ha dichiarato:

“Con l’auspicio che la sospensione delle attività educative non debba protrarsi a lungo, riteniamo in ogni caso importante che ci si attrezzi per mettere in campo modalità educative, anche a distanza, tali da non interrompere il percorso scolastico e di apprendimento. Vanno in questa direzione anche le ultime dichiarazioni della Ministra dell’Istruzione. Allo stesso tempo, è indispensabile che ai bambini e alle bambine, sia a quelli che vivono nelle zone direttamente interessante dai provvedimenti che sull’intero territorio nazionale, sia assicurata una corretta informazione su ciò che sta accadendo, adatta alle diverse fasce di età. In particolare è importante, in questa fase, rispondere alle ansie e alle paure che tanti bambini stanno oggi vivendo di fronte alle continue notizie e allo sconvolgimento della vita quotidiana, promuovere comportamenti di prevenzione sempre opportuni e impedire il sorgere di ogni forma di discriminazione e di xenofobia”

Raffaela Milano

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Raffaela Milano pone l’attenzione anche su un’altra questione molto importante. È vero che il Coronavirus non colpisce specificatamente i bambini che sembrano più protetti degli adulti, ma lo stato di panico, paura e follia di questi giorni di certo non fa bene. Raffaela Milano ha aggiunto:

“Il fatto che il virus ad oggi sembra non colpire in particolare i bambini, non significa che questi non siano coinvolti nella situazione generale che li circonda. Consideriamo dunque necessario che ad ogni livello – a partire dal Ministero dell’Istruzione sino alle istituzioni regionali e locali – vengano attuate misure di protezione che considerino sempre con la massima attenzione i minori”.

Raffaela Milano

Speriamo che questa emergenza passi presto e che i medici riescano a creare un vaccino per bloccare i contagi e la diffusione.

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