Mamma positiva al Coronavirus partorisce bambino sano a Piacenza

A Piacenza una neo mamma positiva al Coronavirus ha partorito un bambino sano e negativo per il Covid-19.

Mamma positiva al Coronavirus partorisce bambino sano

L’emergenza Coronavirus sta destando molta preoccupazione, ma in realtà le notizie positive sono tante e la situazione non è grave come potrebbe sembrare leggendo i giornali o ascoltando le persone per strada. A Piacenza, una mamma positiva al Coronavirus ha partorito un bambino sano e in perfetta salute che è risultato negativo al test Covid-19. Quello di questa mamma è il primo caso in Europa di bambino nato sano da madre positiva al virus, prima di lei i casi simili erano stati registrati solo in Cina.

Una buona notizia, che dimostra che il Coronavirus Covid-19 non solo non si trasmette da madre in figlio tramite il sangue e la placenta, ma conferma ancora una volta che i bambini sono meno esposti. Purtroppo in questi giorni è come se un po’ tutti avessimo perso la lucidità, tutti parlano di Coronavirus e dicono di tutto, vengono segnalate emergenze nei gruppi Whatsapp e notizie false e queste cose non fanno altro che scatenare il panico e mettere paura.

Il Covid-19 non va sottovalutato, è giusto adottare tutte le misure di sicurezza e prevenzione, rispettare le regole e i consigli del Ministero della salute e anche rispettare i limiti delle zone rosse e gialle. È difficile ed è normale essere preoccupati, ma dobbiamo andare avanti e vivere le nostre vite, senza spargere il panico o credere alle tante notizie false che circolano. Per cercare notizie e aggiornamenti consultate solo fonti autorevoli dirette (gli audio su Whatsapp non lo sono).

La nascita di questo bambino a Piacenza dovrebbe aiutare tutti ad avere fiducia nella medicina e nelle misure di prevenzione. Il bambino è nato con parto cesareo, una scelta fatta proprio per minimizzare il rischio di contagio dalla madre al bambino.

Renza Bonini, direttrice del reparto di Ostetricia, ha spiegato:

“Da questa scarsissima casistica si evinceva che non vi era riscontro di virus né nel latte materno, né nella placenta, né nel sangue cordonale, come se il feto fosse in qualche modo protetto. Indubbiamente all'esterno avrebbe potuto infettarsi e proprio per questa ragione abbiamo scelto il taglio cesareo. La partoriente proviene dal lodigiano ed era già seguita dato che aveva richiesto di partorire presso la nostra struttura. Poi manifestato la positività al tampone, è stata ricoverata dapprima nel reparto malattie infettive e poi nella notte tra sabato e domenica, avendo iniziato ad avvertire contrazioni e quindi il travaglio, abbiamo deciso di intervenire. Avvalendoci delle pochissime evidenze scientifiche, cioè dei pochissimi studi su questa casistica che ci sono attualmente in letteratura, abbiamo ritenuto che per salvaguardare la salute del feto il taglio cesareo fosse molto più sicuro per non infettare il neonato rispetto al parto naturale. Abbiamo quindi predisposto la strategia di nascita e con tutte le dovute precauzioni abbiamo provveduto portare alla luce questo bellissimo bimbo, terzo della coppia. Il piccolo sta bene così come stanno bene i genitori”.

Renza Bonini

Facciamo tutti lo sforzo di concentrarci sulle notizie positive, sulle persone che guariscono e i bimbi che nascono, senza alimentare un terrore che, ad oggi, non ha motivo di esistere.

via | ilmessaggero
foto | pixabay

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