Coronavirus, rimborsi per gite e viaggi di istruzione: cosa sapere

Gite e viaggi di istruzione annullati, per il momento, causa epidemia Coronavirus. Sono previsti dei rimborsi?

gite e viaggi di istruzione

A causa del Coronavirus sono molti i provvedimenti presi dal governo, in particolare in materia di scuola. Nelle zone rosse scuole chiuse, così come (alla data del 2 marzo 2020) in tutta la Lombardia, il Veneto, l'Emilia Romagna, le province di Pesaro-Urbino e Savona. Ci sono poi altre scuole in giro per l'Italia chiuse perché all'interno si sono verificati dei casi. Non solo in molti istituti le lezioni sono sospese. In tutto il paese annullati fino al 15 marzo gite e viaggi di istruzione.

E mentre i ragazzi si struggono perché non possono andare in gita e non sanno se ci potranno andare dopo questa data (bisognerà verificare l'evolversi dell'epidemia), i genitori sono preoccupati per le spese già sostenute per pagare gite e viaggi di istruzione dei propri figli. Verranno previsti dei rimborsi per quanto già pagato? O saranno soldi persi?

LegalePerMe.it dà i suoi preziosi consigli a tutti coloro che hanno prenotato viaggi e ai genitori alle prese con gite scolastiche e viaggi di istruzione.

Viaggi in paesi con limitazioni e restrizioni per i viaggiatori italiani

A oggi sono 12 i paesi che hanno imposto limitazioni ai viaggiatori italiani in ingresso (Israele, Giordania, Arabia Saudita, Bahrein, El Salvador, Mauritius, Turkmenistan, Iraq, Vietnam, Capo Verde, Kuwait, Seychelles). Ma la lista potrebbe allungarsi. Nel caso in cui sia stato programmato un viaggio in questi paesi, rivolgersi alla compagnia aerea o al Tour Operator presso cui si è fatta la prenotazione e chiedere se sono previsti rimborsi, totali o parziali, o emissione di voucher. Ryanair ha già detto che prevede il rimborso completo verso Israele o Giordania o una nuova prenotazione per Israele dopo il primo aprile.

Viaggi in una zona rossa o gialla in Italia

Se il soggiorno è stato prenotato in una zona rossa o gialla, Federconsumatori ha già detto che è possibile chiedere, per le zone rosse, l'annullamento della prenotazione alberghiera e il rimborso della caparra o spostare la data di prenotazione. È possibile chiedere il rimborso delle cifre versate per i soggiorni prenotati per partecipare a eventi sportivi, culturali o di altra natura annullati. Per le zone gialle, invece, è possibile chiedere il rimborso delle somme versate o lo spostamento della prenotazione solo per persone immunodepresse certificate e il rimborso delle somme versate o spostamento della prenotazione solo per utenti con un quadro sanitario deficitario.

Per chi ha prenotato un biglietto ferroviario verso le zone rosse, Trenitalia dà rimborso integrale. Così come Italo. Per i voli non è stato ancora deciso, si può però chiedere il rimborso o l'emissione di un voucher.

Gita o viaggio di istruzione nella zona rossa o gialla in Italia

Le famiglie possono chiedere il rimborso delle somme versate per gite e viaggi di istruzione nella zona rossa o nella zona gialla in Italia. Per le zone verdi non è al momento giustificato nessun rimborso. Meglio informarsi presso il proprio istituto scolastico chiedendo che siano presi provvedimenti valiti per poter rimborsare anche chi non può partire causa decreto. Sperando che le cose migliorino dopo il 15 marzo 2020.

Photo by Michał Parzuchowski on Unsplash

  • shares
  • Mail