Palermo, mamma dona il suo fegato al figlio di 8 mesi e gli salva la vita

mamma dona il suo fegato al figlio di 8 mesi

A Palermo una mamma ha donato un pezzo del suo fegato al figlio di appena otto mesi e gli ha salvato la vita. Un intervento delicato e complesso, durato più di 10 ore, che è stato eseguito all'Ismett di Palermo, uno dei centri di eccellenza per questo tipo di operazioni. La famiglia del bambino è di Roma ma si è trasferita in Sicilia per dare una chance e fare tutto il possibile per salvare la vita al loro piccolo Lucio.

Questo delicato intervento è stato eseguito da un’equipe specializzata e coordinata dal professore Jean de Ville De Goyet, un medico belga che da due anni è il direttore del programma di chirurgia addominale pediatrica dell’Istituto dei trapianti e terapie di alta specializzazione. L'Ismett di Palermo (Istituto Mediterraneo per i trapianti e le terapie ad alta specializzazione) è uno dei centri di eccellenza per numero di trapianti di fegato da vivente nei bambini.

Il dottor Jean de Ville De Goyet è quello che potremmo definire una superstar in ambito pediatrico, ha operato bambini anche 25– 30 anni fa, che adesso sono adulti e che da quando si è trasferito a Palermo vanno a trovarlo per ringraziarlo. Da quando il medico belga si è trasferito a Palermo ha operato 30 bambini da donatore vivente con una curva di sopravvivenza di organo e paziente pari al 100%.

La storia del piccolo Lucio è stata diffusa adesso, grazie anche alle Iene, ma l’operazione è avvenuta sette mesi fa. Il papà del bambino ha dichiarato:

“È un fiore. Il bambino è un mezzo miracolo. Siamo molto felici. La vita è cambiata, siamo rinati”.

Papà di Lucio

La storia di Lucio deve farci capire che il nostro sistema sanitario nazionale funziona e funziona anche bene e dobbiamo avere fiducia. L’emergenza Coronavirus spaventa e le misure di prevenzione ci appaiono estreme e limitanti, ma dobbiamo avere fiducia e contribuire anche noi a fare del nostro meglio.

Foto | Pixabay
Via | repubblica

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