Le case di accoglienza per i bambini con genitori ricoverati per Coronavirus

Le case di accoglienza per i bambini di Milano e Torino sono nate per accogliere i bimbi che hanno entrambi i genitori ricoverati per Coronavirus.

Coronavirus case di accoglienza bambini

Dove vanno i bambini che hanno entrambi i genitori malati di Coronavirus? Chi si occupa di loro e li accudisce durante la quarantena e fino a quando non tornano i genitori? A Milano e a Torino sono nate delle apposite case di accoglienza dove i bambini possono stare in quarantena e al sicuro, delle realtà che si prendono cura dei piccoli, mantenendo il difficile ma necessario distanziamento sociale.

Siamo tutti stanchi di stare a casa, di non poter uscire e di dover rispettare le regole, ma quando ci sembra di impazzire perché i bimbi fanno i capricci o non smettono di piangere, ricordiamoci che noi siamo quelli fortunati, quelli sani.

I bambini che hanno entrambi i genitori ricoverati per il Covid-19 ma che non si sono ammalati, se non hanno parenti vicini, si ritrovano soli da un momento all’altro. E non è facile trovare una sistemazione perché è probabile che siano contagiosi e asintomatici, quindi serve la massima prudenza. A Torino è nata Casa Combo, una casa di accoglienza temporanea portata avanti dall’Opera Torinese del Murialdo con l’aiuto delle cooperative EduCare e Liberitutti. I bambini vivono da soli in una stanza, i fratelli tutti insieme, e hanno la playstation per giocare, un computer per seguire le lezioni e fare i compiti e anche per mantenere i contatti con gli amici fuori e gli altri ospiti della casa di accoglienza. In camera gli vengono portati i loro pasti preferiti e si cerca di farli sentire a casa e coccolati.

Anche a Milano, già da fine marzo, è stata allestita una struttura simile per accogliere i bambini temporaneamente soli, e in cui possono contare sull’aiuto della cooperativa sociale La Cordata con assistenza di 24 ore su 24.

Una storia simile anche ad Ancona, il bambino è stato ospitato in una camera di albergo del Seeport e aiutato in ogni modo possibile lungo tutto il periodo di isolamento per la quarantena. Il bambino purtroppo ha perso il papà a causa del Coronavirus, ma la mamma è guarita e sta finendo la quarantena a casa per essere certa di non contagiare il figlio. Storie tristi che ci vorrà molto tempo per smaltire. La pandemia da Covid-19 ha spezzato molte famiglie, tanti anziani ma anche molti giovani.

Foto | Pixabay
Via | Vanityfair

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