Metodo Ramzi, cos'è e funziona davvero?

Tutto sul metodo Ramzi: come, dalla placenta, sarebbe possibile scoprire il sesso del nascituro.

Metodo Ramzi, cos'è e funziona davvero? Avete mai sentito parlare del metodo Ramzi? Nei forum dedicati alla gravidanza gli esempi sono tanti, ma molti si chiedono se sia veramente efficace nel suo intento e come funzioni effettivamente. Se vi abbiamo incuriosito, continuate a leggere per scoprirne di più.


Cos'è il Metodo Ramzi


Di metodi per determinare il sesso del nascituro ne esistono decine. Alcuni sono attendibili, altri sembrano essere delle trovate derivanti da credenze popolari. Il metodo Ramzi, in particolare, parte dalla convinzione del suo ideatore - il dottor Saad Ramzi Ismail, appunto - che già dalla prima ecografia si possa capire se il bebè che si sta aspettando sia una femminuccia o un maschietto. Come? Semplicemente dalla placenta.

Come funziona il metodo Ramzi


Ebbene, studiando la posizione di quest'ultima già a partire dalla sesta/ottava settimana di gravidanza sarebbe possibile, sempre secondo il medico, capire il sesso del nascituro. In particolare, si aspetterebbe un maschietto nel caso in cui la placenta sia posizionata a destra dell’utero; una femminuccia in caso di placenta posta a sinistra. Molto semplice, ma sarà vero?


Il metodo Ramzi è attendibile?


Funziona davvero? C'è da sottolineare come tale credenza sia il risultato di uno studio effettuato dal medico su 5376 gravidanze nell’arco del decennio 1997-2007. Ebbene, in più del 97% dei casi il risultato è corrisposto alle premesse. Ma è veramente attendibile? In realtà sarebbe solo una teoria, peraltro non riconosciuta né validata, quindi non così affidabile ed attendibile. A sostegno del metodo esiste il solo studio condotto dal medico. Crederci, tuttavia, non richiede alcuno sforzo da parte vostra, non consiste in alcun esame invasivo o doloroso né comporta dei costi aggiuntivi.

Photo | Pixabay

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