La chiusura della fontanella nel neonato in che periodo avviene e quando fare controlli


La fontanella è lo spazio che si crea tra le ossa del cranio non ancora ben chiuse e saldate. È una zona molto delicata, tipica del neonato. Di solito sono due (ma possono anche essere molte di più), una vicino alla fronte e l’altra dietro vicino alla nuca. Come mai il bebè ha queste zone morbide? La risposta è abbastanza semplice e intuitiva. Permettono alla testa del bimbo di passare dal canale del parto, decisamente molto stretto e poi si adattano alla crescita del cervello.

I genitori guardano però alle fontanelle sempre con terrore e attendono con ansia la chiusura. Questo processo inizia intorno alla fine del secondo mese di vita. La prima a scomparire è quella posteriore, mentre quella anteriore – la più grande – si salderà progressivamente verso il compimento dei 18 mesi. Attenzione, non si vedrà più a occhio nudo già dopo i primi mesi di vita.

Le fontanelle si possono toccare con delicatezza. È importante non schiacciare con forza. Di solito i controlli della testa avvengono al momento del parto e poi dopo circa sei settimane dalla nascita, alla prima visita. Non c’è bisogno quindi di controlli particolari, se non ci sono evidenti cambiamenti nella forma o nella sostanza: per esempio, se la fontanella dovesse apparire infossata, il bebè potrebbe essere disidratato, magari a seguito di una febbre molto forte, così com’è bene che la membrana sia sempre morbida.

Infine, una piccola riflessione sulla chiusura. Non abbiate fretta di vedere il capo completamente saldato. Anche una chiusura troppo rapida non è consigliabile, perché potrebbe compromettere lo sviluppo del cervello, mentre una chiusura tardiva indica una carenza, come quella di vitamina D.

Via| QuiMamme
Foto| Flickr

  • shares
  • Mail