L’eclampsia è una complicanza gravissima della gestosi, una sindrome che può comparire circa a metà della gravidanza e caratterizzata dalla pressione molto alta ed edema. È nota anche come preeclampsia. Purtroppo si tratta di una patologia che non solo può portare all’aborto o alla morte del feto, ma anche a quella della mamma. E’ molto importante quindi una diagnosi precoce e tempestiva, per aiutare la gravida nel migliore dei modi e per tempo.

Come si può diagnosticare? Prima di tutto è bene tenere controllata la pressione, che non deve mai essere troppo alta, e poi verificare se la donna ha una storia e d’ipertensione e di gestosi in famiglia. Sono tanti gli esami che si possono poi svolgere, dal test di funzionalità renale, a quello di funzionalità epatica, all’analisi coagulativa del sangue, delle urine e l’emocromocitometrico.

La cura può prevedere la somministrazione di farmaci per abbassare la pressione, tra cui l’aspirina a basse dosi, molto utile anche per la prevenzione, e l’ossigeno, che invece aiuta la mamma nella respirazione.

Infine, un ultimo appunto. Quali sono i sintomi? Come abbiamo detto la pressione alta, ma non è tutto. Sono molto comuni le convulsioni, il mal di testa, la nausea e il vomito, come la confusione mentale, il distacco della placenta e la sofferenza del feto. Tutte manifestazioni gravi che però possono essere anche previste, con la dovuta attenzione e facendosi seguire da un medico per tutta la gravidanza.

Via | My personal trainer
Foto | Getty Images

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