La macrosomia fetale si manifesta quando un bambino arriva al termine della gravidanza con un peso superiore di 4,5 chilogrammi: in questi casi il parto può essere più difficile rispetto alla normalità e il bambino rischia non solo lesioni durante il parto, ma anche la morte fetale. La macrosomia fetale aumenta anche il rischio di problemi di salute dopo la nascita.

La macrosomia fetale, molto difficile da riconoscere durante i nove mesi di gravidanza, potrebbe essere suggerita da alcuni fattori: il problema potrebbe manifestarsi con l’altezza fundal, cioè la distanza dal punto più alto dell’utero all’osso pubico, troppo elevata, con un quantitativo eccessivo di liquido amniotico. Due fattori che potrebbero indicare la presenza di macrosomia fetale.

Il disturbo, che può svilupparsi per fattori genetici o se la mamma soffre di obesità (o se si aumenta troppo di peso durante la gravidanza) o diabete, si presenta maggiormente nei maschi e il rischio aumenta ad ogni gravidanza, anche se la gravidanza è in ritardo o la mamma ha più di 35 anni.

Cosa fare se il vostro ginecologo sospetta la presenza di macrosomia fetale? Il medico potrebbe consigliarvi un parto cesareo, per permettere al piccolo di nascere in sicurezza e con meno complicazioni. Il disturbo si può prevenire, assumendo uno stile di vita sano prima e durante la gravidanza: il peso deve essere controllato, l’alimentazione deve essere sana e bilanciata e se si ha il diabete bisogna gestirlo in maniera ottimale. E non dimenticatevi di fare anche un po’ di sport!

Via | Informazionimediche

Foto | da Flickr di yapped

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