Con lo svezzamento arriva il momento di introdurre i cibi solidi nella dieta del bambino, e per molte mamme saranno dolori. Il pediatra solitamente consiglia di introdurre la carne fresca intorno ai 9-10 mesi d’età del piccolo. Altri medici consigliano di dare al sesto mese la carne fresca senza passare per gli omogeneizzati

Inizialmente il bebè, abituato agli omogeneizzati, non apprezzerà la carne più solida per cui dopo averla cotta a vapore è meglio frullarla bene con l’aggiunta di una patata lessa per renderla cremosa, e poi metterla nel piatto con un po’ di pastina.

In seguito, quando il bimbo avrà iniziato ad apprezzare, potete frullarla e mescolarla con ingredienti che le diano un po’ più di sapore come un goccio di olio extra vergine d’oliva, verdure, prezzemolo e grana. I miei bimbi andavano matti per il frullatone di ingredienti fatto con il robot da cucina Bimby, con cui si possono preparare, per i più grandicelli, delle gustose polpettine.

Quando acquistate la carne di agnello o coniglio, la più indicata per iniziare, è meglio comprarla di origine italiana, e dal macellaio di fiducia. Una volta trovato il macellaio di cui fidarvi, potete anche preparare delle porzioni da 30-40 gr, congelarle e tirarle fuori all’occorrenza, per guadagnare tempo.

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