Mononucleosi in gravidanza: sintomi, cure e i rischi

La mononucleosi è nota anche come malattia del bacio, perché si trasmette con la saliva ed è caratterizzata da un’infezione virale altamente contagiosa e aggressiva.




Il responsabile della mononucleosi è il virus di Epstein-Barr, che appartiene alla famiglia degli Herpes Virus. Non si tratta di una malattia grave, ma molto contagiosa. Di solito si passa attraverso la saliva, quindi basta un bacio, un colpo di tosse o bere da un bicchiere infetto. È facile che siano soprattutto i bambini e gli adolescenti ad ammalarsi, perché di solito gli adulti hanno sviluppato gli anticorpi al virus.

Quali sono i sintomi? È caratterizzata da febbre e linfonodi ingrossati. Si manifesta con stanchezza diffusa, mal di testa e mal di gola e in alcuni casi anche ingrossamento della milza. La cosa migliore da fare, prima che possano subentrare complicanze, è avvertire subito il medico. Se siete in gravidanza, questa raccomandazione è ancora più importante. In linea di massima, potete stare abbastanza tranquille, perché sembrerebbe che la mononucleosi non metta a rischio la salute del bambino, né quella della mamma.

Questa è una buona notizia, quindi non abbiate timore. Per la cura, sarà il medico a decidere come procedere. Ci possono essere diversi modi di combattere la malattia (dagli antibiotici all’omeopatia, ad aspettare che il corpo combatta i virus con i propri anticorpi). È molto importante che in casi di sintomi simili a quelli della mononucleosi, le donne in gravidanza facciano qualche esame mirato, perché potrebbe trattarsi di infezione da Citomegalovirus, che è decisamente più pericoloso.

Via | Farmaco e Cura
Foto | Flickr

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