Di norma le nostre urine non contengono proteine: queste, infatti, sono contenute all’interno del sangue e non riescono a passare dal filtro renale, a causa della loro grandezza. Come è possibile, dunque, che nella raccolta delle urine siano presenti in quantità maggiore alla norma o anche in quantità minore? Esistono diversi modi per classificare il grado di proteinuria e quindi le sue cause.

Abbiamo, infatti, la proteinuria transitoria, la forma più comune, che può essere causata da febbre o attività fisica molto intensa: in questi casi è bene non preoccuparsi, è una condizione che passa normalmente e non causa problemi.

Si parla, invece, di proteinuria ortostatica quando l’escrezione di proteine aumenta nel soggetto in posizione eretta, mentre se è in posizione distesa è del tutto normale. Le cause di questo disturbo non sono note, anche se gli esperti sottolineano che potrebbe trattarsi di un’anormalità dei glomeruli renali o di una risposta non corretta dell’organismo ai cambi di posizione. Anche in questo caso non è necessario alcun trattamento.

La proteinuria persistente, invece, è la più delicata: bisogna capirne le cause, per poter trovare la cura migliore. Potrebbe essere dovuta a malattie renali o a malattie sistemiche, e quindi si potrebbe procedere con il trattamenteo farmacologico per poter eliminare la patologia che sta alla base di questa perdita di proteine nelle urine. Sarà il vostro medico curante a stabilire esami e trattamenti indispensabili per poter guarire.

Via | Albanesi

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