Tinte per capelli in gravidanza, quali sono i rischi?

Le tinte per capelli in gravidanza non sono mai consigliate dagli esperti, perché le sostanze chimiche potrebbero causare danni al feto. Diversa, invece, la situazione se si usano tinte per capelli naturali.

Non c’è donna in gravidanza che non si ponga il problema: possono fare la tinta? Le tinte sono un trattamento cosmetico per cambiare il colore dei capelli non adatto durante la gravidanza. Lo so, nove mesi sono lunghi e l’idea di arrivare al termine con la ricrescita o i capelli bianchi non è davvero il massimo.

Se però andate da parrucchieri specializzati non dovete temere (la gravidanza non è il momento giusto per scegliere soluzioni economiche). Ci sono infatti soluzioni, preventivamente valutate e approvate dal Comitato scientifico europeo, utilizzabili durante la gestazione che non causano alcun danno al vostro bambino. Di norma sono quelle a base d’acqua. Poi ci sono i prodotti naturali, che sicuramente non regalano colori intensi come quelli chimici, ma sono innocui.

Un’altra accortezza: essere in ordine e fare la tinta non vuol dire cambiare continuamente colore. Con che frequenza? Ogni sei settimane. Inoltre, i trattamenti aggressivi vanno evitati almeno per tutto il primo trimestre. Alcune sostanze potenzialmente sensibilizzanti contenute nei prodotti per la colorazione dei capelli potrebbero, invece, indurre reazioni allergiche (arrossamenti, gonfiori e prurito ecc.) che, nei nove mesi, risultano favorite dalle variazioni ormonali che l’organismo della gestante subisce.

Una buona alternativa sono i colpi di sole o di luce, ovvero tutti quei trattamenti che non toccano la cute.

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