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Candida in gravidanza: come riconoscerla e curarla
Candida in gravidanza: come riconoscerla e curarla
Candida in gravidanza: come riconoscerla e curarla
Candida in gravidanza: come riconoscerla e curarla

Non avete mai avuto la candida e ora che siete in gravidanza sospettate di aver questo disturbo. Iniziamo con i sintomi? Perdite biancastre, simili a una ricottina o a un latte cagliato, prurito intenso, soprattutto la notte, e un po’ di arrossamento. Sì, potrebbero essere tutti gli indizi della candida, un fungo molto frequente nelle zone intime (spesso causato da un abbassamento delle difese immunitarie più che da questioni igieniche).

Non è pericoloso per il bambino, a differenza dell’herpes genitale. Ovviamente va curato affinché la mamma trovi pace e il piccolo non venga infettato. Come si cura? Chiedete al vostro ginecologo la terapia migliore (soprattutto se l’infezione e recidiva e si presenta a periodi regolari). Comunque ci sono degli antimicotici ad hoc che si assumono per via locale in ovuli o attraverso le classiche creme vaginali ( la più famosa è il Canesten).

La cosa migliore oltre a fare molta attenzione all’igiene intima, cambiarsi e lavarsi spesso, non usare biancheria intima sintetica e abbigliamento troppo aderente. Ci sono dei rischi? In realtà seguendo il dottore nessuno, semmai l’unico ipotetico rischio è quello che il bimbo possa, al momento del parto, entrare in contatto con la candida. Nulla di grave, ma faccio in modo di evitare questo rischio.

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