Continuare a lavorare in gravidanza, i pro e i contro

La gravidanza è una fase meravigliosa ma anche molto stressante. Ecco qualche consiglio legato al lavoro.

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Inutile prendersi in giro, continuare a lavorare in gravidanza non è sempre facilissimo. Ci sono donne che non possono, però rinunciare, magari perché hanno un’attività in proprio e devono assolutamente evitare pause troppo lunghe o perché abbandonare (che poi sarebbe concedersi un diritto sacro santo che è quello della maternità) equivarrebbe a ritrovarsi senza impiego dopo la nascita del bambino. Quali sono quindi i pro e i contro.

Punti a favore:


  • sicuramente lo stipendio pieno fino alla fine
  • E’ un modo per tenersi impegnati: la gravidanza non è una malattia
  • E’ il momento giusto per sistemare eventuali arretrati
  • Insegna a gestire lo stress con serenità perché si hanno priorità differenti
  • Si è una categoria protetta (almeno dovrebbe essere così) e possiamo goderci alcuni vantaggi: pause, evitare trasferte, ecc.

Punti a sfavore


  • La donna deve ritagliarsi uno spazio per dedicarsi all’arrivo del bambino
  • Può essere molto faticoso
  • C’è un momento in cui è proprio il cervello della mamma in attesa che è concentrato su altro
  • Riposarsi prima del parto vuol dire avere più energie dopo
  • Lasciatevi coccolare quanto più possibile
  • Questo è l’unico momento, se non avete figli, in cui potete pensare veramente solo a voi.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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