Passare dall’allattamento allo svezzamento non è facile. E’ una fase molto delicata della crescita dei nostri bambini, che va affrontata con calma, gradualità e tanta pazienza. Ma del resto mettiamoci nei panni dei piccoli: dopo sei mesi di latte, passare ad un cibo leggermente più solido e comunque dal sapore diverso non è mica un’impresa facile.

Il passaggio dall’allattamento allo svezzamento avviene per gradi: non si toglie da un giorno all’altro il latte, ma lo si fa con calma. L’OMS consiglia di allattare al seno esclusivamente fino ai sei mesi di vita del bambino (ovviamente se la mamma ha il latte) e solamente dopo partire con lo svezzamento, anche se a volte alcuni pediatri tendono a far cominciare verso il quinto mese, almeno con l’introduzione di frutta.

Lo schema prevede di iniziare lo svezzamento a partire dai sei mesi: si comincia con il pranzo e dopo un paio di settimane si può introdurre anche la cena, con lo schema che vi viene fornito dal vostro pediatra. Sarebbe bene non dare il latte al bambino se rifiuta la pappa, ma insistere un po’: magari, invece, il bambino non è ancora pronto e, allora, è meglio aspettare qualche giorno.

L’autosvezzamento potrebbe essere un’ottima tecnica per permettere ai bambini di avvicinarsi al cibo “da grandi” con maggiore autonomia e curiosità, come se fosse un gioco da fare a tavola con mamma e papà. Cercate anche di capire i gusti del piccolo, per proporgli i primi tempi quello che gli piace di più, introducendo pian piano altri gusti secondo lo schema del vostro pediatra.

Foto | da Flickr di remysharp

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