Le punture di zecche nei bambini sono davvero molto comuni, soprattutto nel periodo estivo. Riconoscere subito la puntura dai primi sintomi che porta con sè è davvero molto importante, perché una puntura di questo tipo potrebbe causare danni anche seri, sia nei piccoli sia nei grandi.

In seguito ad una puntura di zecche, infatti, si potrebbe contrarre la malattia di Lyme, provocata da un batterio. Vedere le zecche è praticamente impossibile, perché spesso hanno dimensioni talmente piccole da rendere impossibile la loro individuazione prima che abbiano fatto danni. Le punture di zecche o, meglio, i morsi di zecca si manifestano con eruzioni cutanee di forma circolare, con una reazione papulosa. Quando la zecca viene tolta la zona si gonfia, infossandosi al centro: questa diventerà una piccola crosta.

La puntura non provoca dolore o prurito, ma può portare con sè anche sintomi simili a quelli dell’influenza, soprattutto se c’è un’infezione in corso. Quando vi accorgete di tale morso, togliete la zecca con l’uso di una pinzetta, schiacciandola e non toccandola mai con le mani. Lavate con acqua e sapone la zona e contattate il pediatra se in 2-3 mesi non guarisce del tutto, perché ci potrebbero essere aggravanti (che sono più probabili se la zecca è rimasta attaccata alla pelle per più di 48 ore).

Nel dubbio, contattate sempre un medico e non iniziate una cura antibiotica senza il suo consenso.

Foto | da Flickr di monkeypuzzle

Via | Farmacoecura

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