Il reflusso nei neonati, i sintomi, le cause e le cure

Il reflusso nei neonati si manifesta con sintomi ben precisi, impossibili da confondere: è una situazione abbastanza comune nei piccolissimi di casa. Scopriamo insieme quali sono le cause, i sintomi, ma anche le cure del reflusso nei neonati.

reflusso nei neonati

Il reflusso nei neonati è un disturbo, putroppo, abbastanza comune. Il reflusso gastro esofageo, in realtà, è uno dei fenomeni più comuni negli esseri umani, grandi e piccini che siano. Molto sovente i neonati ne soffrono e può causare fonte di fastidio, oltre che non permettere ai bambini di crescere nel migliore dei modi, anche se nella maggior parte dei casi non ha ripercussioni significative sulla crescita. E' una situazione, però, di disagio.

Il reflusso nei neonati si manifesta quando il contenuto dello stomaco finisce nell'esofago, durante un pasto o immediatamente dopo, magari perché tossisce, piange, si sforza. Quasi tutti i neonati ne soffrono nei primi tre mesi di vita, ma il disturbo scompare spontaneamente entro i 24 mesi di vita.

Solamente pochi bambini manifestano sintomi gravi, è davvero una rarità che il disturbo possa causare anche gravi problemi respiratori o digestivi. I sintomi più comuni di reflusso nei neonati sono: rigurgito, vomito, rigetto, irritabilità, scarso appetito, sangue nelle feci.

Come si cura? Il reflusso nei neonati si cura in base all'età e ai sintomi del piccolo che ne soffre: nella maggior parte dei casi il problema si risolve in maniera spontanea, bastano piccoli accorgimenti come un'alimentazione più ricca di fibre e l'evitare che i bambini si sdraino dopo mangiato. Sarebbe bene mangiare piccole quantità di cibo più spesso, per diminuire gli episodi di rigurgito, mentre se il bambino è allattato al seno con latte materno sarà la mamma che dovrà cambiare la sua alimentazione.

Nei casi in cui sia necessaria una cura, il medico potrebbe proporre farmaci H2 bloccanti o H2 recettore antagonista, per impedire agli acidi di refluire nell'esofago: i primi sono spesso somministrati in forma liquida. Sono anche usati gli inibitori della pompa protonica, per diminuire la produzione di acidi nello stomaco.

Foto | da Flickr di paparutzi

Via | gastroenterologiapediatrica

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