Giochi da tavolo: il sentiero di Keltis L'Oracolo e il cammino della Profetessa

Cosa c'è di meglio che trascorrere un paio d'ore in famiglia giocando? Se poi si riesce a fare un'attività che coinvolge tutti, dai più grandi a più piccoli, il divertimento sarà assicurato.

Keltis L'Oracolo carte giocate

Keltis L'Oracolo

La redazione di Bebeblog continua a testare giochi da tavolo per bambini, adolescenti e ragazzi per farvi conoscere tanti modi diversi di trascorrere il tempo libero, stimolando la creatività e l'intelligenza dei vostri ragazzi.

Il gioco testato questa settimana è Keltis: L'Oracolo edito in Italia da Giochi Uniti. Il meccanismo è abbastanza semplice da comprendere e si impara facilmente durante la prima partita. Ciascun giocatore ha a disposizione tre pedine che deve far avanzare lungo il sentiero dell'Oracolo. Durante la fase di preparazione va abbinata ad ogni casella del percorso una tessera coperta, ad eccezione delle caselle più grandi a cui abbineremo delle gemme (una o due a seconda che la casella sia nel mezzo del percorso o alla fine).

Le tessere abbinate alle caselle a inizio partita sono coperte e non sapremo quindi cosa ci capiterà una volta finiti su una casella. Solo quando termineremo lì il nostro movimento potremo scoprire la tessera. Una volta rivelata, la tessera resterà scoperta per tutta la durata della partita.

Uno degli aspetti più divertenti e strategici di Keltis: L'Oracolo sono le carte. Tra i componenti del gioco ci sono 110 carte. Ogni carta ha un numero e un simbolo. I simboli sono cinque e sono gli stessi rappresentati sulle caselle del percorso. I numeri vanno da 0 a 10 per ogni colore, in doppia copia (due zeri, due 1, due 2 ecc). Ogni giocatore inizia la partita con 8 carte e può giocarne una per turno in modo da comporre sul tavolo una pila per colore. Attenzione però: le carte vanno giocate con criterio, perché potranno seguire solo un oprdine crescente o decrescente a seconda della scelta del giocatore. Una volta giocata una carta, potremo muovere una qualunque delle nostre pedine sul primo simbolo corrispondente alla carta giocata. Durante il proprio turno il giocatore può scegliere di scartare una carta, invece di giocarla. Questo meccanismo permetterà anche ai più piccoli di pensare bene a quali carte giocare perché sarà dalle loro scelte che dipenderà il percorso intrapreso e i punti accumulati.

Le tessere abbinate alle caselle lungo il percorso permettono diverse azioni in base al tipo:


  • la spirale permette di tornare indietro su una casella a scelta (purché non sia precedente a quella da cui partivamo)
  • con il quadrifoglio colorato possiamo muovere la nostra pedina fino alla prossima casella del rispettivo colore
  • il folletto ci permette di scartare una carta dalla nostra mano o dalle nostre pile sul tavolo e di raccogliere punti bonus
  • le tessere nodo con i punti che ci fanno accumulare immediatamente punti (da 1 a 4)
  • le tessere specchio che permettono di moltiplicare i punti delle gemme raccolte (attenzione a non moltiplicare punti negativi!)

Le caselle più grandi hanno abbinate tessere scoperte speciali: le gemme. Ogni giocatore che si fermerà su una di queste caselle con una sua pedina potrà raccogliere una gemma che a fine partita ci darà punti bonus.

Infine un'altra idea geniale di Keltis: L'Oracolo è la presenza della Profetessa (unica miniatura del gioco). La profetessa accompagna i giocatori lungo il sentiero dell'oracolo e può dare punti bonus. Saranno gli stessi giocatori a muoverla, scegliendo di usare lei invece che una pedina al proprio turno (su ogni carta è riportato anche il numero massimo di caselle che può fare la Profetessa).

Il gioco finisce quando tutte e tre le pedine di un giocatore o quando 5 pedine di due o più giocatori si trovano nelle ultime sette caselle del percorso. A quel punto si sommano i punti e chi ha ottenuto il punteggio più alto avrà vinto una partita.

Keltis: L'Oracolo è un gioco adatto davvero a tutti. Sebbene sulla carta sia indicato dai 10 anni in su, anche bambini di 7-8 anni possono benissimo imparare e diventare dei veri esperti.

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