Febbre e indigestione nei bambini, la terapia più efficace e quando rivolgersi pediatra

L'indigestione nei bambini, un disturbo piuttosto comune, si manifesta con tantissimi sintomi: anche la febbre, non troppo alta, può essere uno di questi. Ecco cosa fare, allora, e quando chiamare il medico pediatra.

Febbre e indigestione nei bambini

L'indigestione nei bambini con febbre è un disturbo piuttosto comune: quando il piccolo mangia troppo, in quantità troppo eccessivo, non conoscendo ancora il senso di sazietà e basandosi solo sulla sua golosità, potrebbe capitare di soffrire di disturbi vari, che altro non sono che una risposta del loro organismo ad una situazione delicata.

In caso di indigestione nei bambini i sintomi potrebbero essere il mal di pancia, il vomito e anche la diarrea. A volte il piccolo potrebbe lamentare anche un po' di febbre. Questo disturbo, che non è una malattia, ma semplicemente il sintomo di qualcosa che non va nell'organismo, può colpire anche i neonati, con eventi sporadici o frequenti di vomito di latte materno o latte artificiale. Ma è soprattutto nei bambini più grandicelli che spesso mangiano troppo e male, provocando una reazione da parte dell'intestino.

Bisogna innanzitutto capire se i sintomi sono quelli di un'indigestione o quelli di un'infezione intestinale o di un'appendicite, che si manifesta con diarrea e febbre bassa. Quando avete capito che si tratta di indigestione, dovete innanzitutto reidratare il piccolo, dandogli una soluzione composta da mezzo cucchiaino di sale da cucina, 4 cucchiai di zucchero in un litro di acqua.

Il bambino non dovrà essere forzato a mangiare e dovrà assumere molti carboidrati, con cibi leggeri e poco conditi. In caso di febbre che sale meglio dargli un antipiretico. Chiamate il medico pediatra, invece, se la febbre sale di molto e non scende nonostante i farmaci, se il piccolo vomita anche sangue e bile o se vomita per più di 24 ore, se perde conoscenza o se notate altri sintomi particolari che non sono presenti tra quelli sopra descritti.

Via | Repubblica

Foto | da Flickr di anjanettew

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