I rischi dell'adenoidectomia nei bambini

L’ adenoidectomia è un intervento molto semplice e comune per rimuovere le adenoidi se ingrossate e soprattutto se tendono a ostacolare la normale respirazione. Come tutti i trattamenti chirurgici non è priva di rischi. Quali sono?


Si chiama adenoidectomia ed è l’intervento chirurgico con cui vengono completamente asportate le adenoidi, che sono dei piccoli nodulini (delle escrescenze di carne) situati nella zona posteriore della gola, pochi centimetri sopra le tonsille. A che cosa servono? Sono dei filtri che proteggono le alte vie respiratorie. Questi filtri possono diventare “dannosi” se troppo grandi. In questo caso possono favorire infiammazioni, ostacolare la respirazione, soprattutto di notte, e causare febbre.

I medici ponderano molto bene, oggi, la necessità di intervenire chirurgicamente, anche se si tratta di un’operazione poco invasiva e soprattutto con complicazioni minime. Il rischio principale può essere quello di infezione. Tra i vari problemi, può subentrare l’allergia all’anestetico, proprio come potrebbe avvenire in qualsiasi intervento.

È raro che si manifesti sanguinamento, situazione decisamente più diffusa con la tonsillectomia. Dopo l’intervento possono manifestarsi mal di gola, mal d’orecchio, naso bloccato, alito cattivo, rigidità della mascella e cambiamento di voce. Sono tutte problematiche che dovrebbero risolversi in un paio di settimane e soprattutto sono situazioni considerati normali e quindi non devono destare preoccupazione.

Prima di accettare un intervento, è sempre meglio chiedere al medico tutte le delucidazioni possibili. Il consenso informato, infatti, serve proprio a capire i pro e i contro. Non abbiate timore a fare domande.

Foto | Pinterest
Via | Pazienti

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