La geografia per la scuola primaria

La geografia nella scuola primaria come va insegnata? Come possiamo rendere divertente e piacevole questa materia davvero molto importante anche per il futuro dei nostri ragazzi?

La geografia nella scuola primaria è i fondamentale importanza: le nozioni che vengono date nei primissimi anni del percorso scolastico accompagnano i nostri ragazzi fin da grandi. Non si tratta solamente di imparare a memoria stati, capitali, confini, ma anche di imparare a conoscere il mondo in cui viviamo.

Imparare la geografia deve essere un gioco divertente per i più piccoli: giocando si impara decisamente meglio e le nozioni imparate in questo modo possono rimanere nella memoria dei bambini molto più a lungo. Un tempo si studiava la geografia semplicemente sui libri, mentre oggi gli approcci sono un po’ più interattivi, coinvolgendo i bambini in giochi e attività che li rendono protagonisti. E mentre si divertono imparano al meglio la geografia.

Ecco, allora, alcuni metodi per poter imparare la geografia a scuola divertendosi!

Insegnare la geografia ai bambini piccoli

Le geografia è divertente!

Nei primi anni delle elementari i concetti che vengono spiegati ai bambini sono estremamente basilari: non si inizia subito con le nozioni geografiche, politiche ed economiche, ma si spiega come si suddivide il mondo. Con l’aiuto di una cartina molto grande o meglio ancora di un mappamondo si può spiegare ai bambini come si compone il nostro amato pianeta, cosa vogliono dire i confini. Magari possiamo invitare i piccoli a disegnare l’Italia, partendo da una semplice immagine del nostro stivale, così da prendere confidenza con le forme delle varie nazioni.

Insegnare la geografia ai bambini più grandi

Come leggere le carte geografiche

Dal secondo anno di scuola primaria in poi si possono cominciare a spiegare nozioni più importanti: si impara, innanzitutto, a leggere la cartina e la mappa, spiegando loro cosa significano i vari simboli presenti. Possiamo anche invitarli a rappresentare lo spazio della loro classe con lo stesso sistema, adattando i simboli per capire meglio. E poi si può iniziare a spiegare loro la differenza tra stato, regione, provincia, città, specificando anche le differenze tra i diversi ambienti (città, campagna, mare) e parlando loro dell’Italia. Si parte, infatti, dal nostro paese, per poi allargare i concetti agli altri paesi europei a noi vicini e a quelli del resto del mondo.

Insegnare la geografia con giochi interattivi

Come leggere le cartine geografiche

Per i bambini, in base all’età, si possono organizzare dei giochi interattivi che li rendano protagonisti della scoperta della geografia: possiamo creare delle figurine per ricreare i vari paesi del mono, possiamo dividere i bambini in gruppo per realizzare progetti legati alle regioni italiane o ai vari stati del mondo, possiamo utilizzare delle metafore per spiegare loro come è fatto il nostro mondo, possiamo creare dei puzzle con le cartine politiche o geografiche per far comprendere al meglio le varie distinzioni, ma anche giochi a quiz, che solitamente ci permettono di insegnare in maniera divertente anche materie ostiche.

Imparare la geografia “sul campo”

Studiare sull'atlante

Imparare la geografia sul campo è molto importante: quando parlate della vostra regione, potete organizzare una gita alla scoperta della regione stessa, se parlate di fiumi o laghi potete organizzare delle escursioni per scoprire davvero cosa vuol dire quello che insegnate loro a scuola. Ovviamente questo sistema può essere utilizzato se il budget della scuola lo rende possibile: e sappiamo che spesso è davvero molto difficile, ma anche una gita fuori porta in campagna per capire la differenza tra zona rurale e zona urbana può essere interessante, anche per i più piccoli.

Un alunno con il manuale di geografia

Geografia per la scuola primaria, ieri e oggi


Foto | da Flickr di wwworks

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