Lo sviluppo del linguaggio nei bambini segue solitamente un andamento per tappe tipico, anche se, come ricordiamo sempre, ogni bambino ha una storia a se stante e, anche per quello che riguarda lo sviluppo del linguaggio, potremmo notare piccoli ritardi o piccoli anticipi rispetto alla media. Esistono tuttavia delle fasi che più o meno nello stesso periodo attraversano tutti i cuccioli di casa.

Dobbiamo ricordare, infatti, che lo sviluppo del linguaggio nei bambini è influenzato da molti fattori, come i fattori ambientali, le stimolazioni che riceve da chi lo circonda e molto altro ancora. Tutto sommato sono diverse le tappe che i bambini seguono nello sviluppo delle abilità legate al linguaggio:

    Da 0 a 3 mesi: il bambino a 3 mesi comunica con i vagiti e con il pianto, sono tante le e, così come le consonanti nasali e velari.

    Da 4 a 12 mesi: verso i 5-6 mesi cominciano le prime sillabe, mentre intorno ai 7-9 mesi l’articolazione dei suoni è più chiara. Fino agli 11 mesi l’imitazione è importante per imparare i primi nomi, mentre a 12 mesi dovrebbe già saper dire le sue prime parole, mamma, papà, pappa, nanna, nonna.

    18 mesi: compaiono le prime parole e il bambino comincia a fare frasi semplici, che poi diventeranno sempre più articolate.

    20-21 mesi: il bambino parla in terza persona, mancano ancora la grammatica e la sintassi.

    24 mesi: il linguaggio è articolato, i bambini parlano in prima persona, fanno frasi complete, usano verbi e aggettivi.

    3-4 anni: il bambino assimila sempre più parole.

Infine, veniamo ai fonemi e dalle lettere più difficili da pronunciare, che rendono difficoltoso pronunciare certe parole che sono poi storpiate: gl, gn, le lettere v, s, r, ma anche z, la r prima di una consonante, sono solitamente gli ultimi ostacoli che vengono infranti dai 6 anni in su.

Via | cild

Foto | da Flickr di M.Markus

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