Domani 20 novembre 2013 si celebra in ogni continente del Pianeta la Giornata Mondiale dell’infanzia, un appuntamento internazionale di assoluta importanza per la tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti. La redazione di Bebeblog, proprio in occasione del ventiquatresimo anniversario della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia del 1989 (resa valida in Italia nel 1991), dedicata all’uguaglianza dei diritti di tutti i bambini e in particolare alla non discriminazione dei gruppi più vulnerabili, ha voluto approfondire e indagare un argomento di prioritaria attenzione per tutta la società: i diritti calpestati dei bambini.

Prima di tutto cerchiamo di farci una semplice domanda: quali sono i diritti legittimi dei bambini? Il bambino deve essere chiaramente tutelato in tutti i suoi bisogni e necessità di crescita, salute, educazione e amore, dalla famiglia prima di tutto, e poi dalla comunità e dalle istituzioni scolastiche e non. Il bambino deve avere quindi tutti gli strumenti di sostegno all’interno della famiglia e poi all’esterno, tramite lo Stato, la scuola, tutti gli organi di competenza, la cura e l’adeguatezza dell’ambiente in cui vive; per essere sè stesso e sviluppare e coltivare tutte le inclinazioni e gli interessi personali che contribuiscono a formare una solida identità del singolo.

Facendo riferimento proprio alla Convenzione dei diritti dell’Infanzia e prima ancora alla Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo (20 novembre 1959) ecco i quattro principi universali e fondamentali su cui si basa l’intera carta dei diritti inalienabili dei bambini, chiaramente di tutti i più piccoli, di ogni razza, età, nazionalità, religione, minoranza o condizione sociale:

    a)Non discriminazione (art. 2): i diritti sanciti dalla Convenzione devono essere garantiti a tutti i minori, senza distinzione di razza, sesso, lingua, religione, opinione del bambino/adolescente o dei genitori.

    b)Superiore interesse (art. 3): in ogni legge, provvedimento, iniziativa pubblica o privata e in ogni situazione problematica, l’interesse del bambino/adolescente deve avere la priorità.

    c) Diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo del bambino (art. 6): gli Stati devono impegnare il massimo delle risorse disponibili per tutelare la vita e il sano sviluppo dei bambini, anche tramite la cooperazione tra Stati.

    d) Ascolto delle opinioni del minore (art. 12): prevede il diritto dei bambini a essere ascoltati in tutti i processi decisionali che li riguardano, e il corrispondente dovere, per gli adulti, di tenerne in adeguata considerazione le opinioni.

L’infanzia è un periodo tanto magico, di sogni, giochi e affetto, quanto delicato, con tutti i preziosi equilibri che devono essere costruiti quotidianamente, l’affermarsi della prima personale visione del mondo e di tutte quelle basi che accompagneranno il bambino per tutta la vita, nel bene e nel male. E tutti quei bambini quindi che non hanno una famiglia, nè la libertà o la spensieratezza per giocare, sognare ed essere amati?

Per questo i diritti dei bambini sono prioritari in una società che si possa definire civile. Il bambino ha diritto a vivere serenamente gli anni della sua infanzia e della sua crescita personale, deve avere delle figure di riferimento positive e presenti sempre, sia all’interno del nucleo familiare, che al suo esterno. Il bambino deve essere sicuro di sè stesso, sicuro che sarà sempre ascoltato. Non deve avere paura di nessun adulto. Nè provare angosce o ansie di alcun genere.

Il diritto di espressione è uno delle più conquiste dell’era moderna. Il diritto di espressione nel bambino è sinonimo di libertà. I bambini hanno il diritto di essere ascoltati sempre, ma ancora di più quando le loro scelte, le emozioni e i loro sentimenti non sono in simbiosi con quelle degli adulti.

Detto questo quanti diritti enunciati sulla carta, ma quanti diritti dei bambini sono stati calpestati in questi anni? I dati delle associazioni di tutto il mondo non sono di certo incoraggianti. Oggigiorno i diritti dei bambini e delle bambine di ogni parte del globo, vengono costantemente violati, in mille modi differenti, e non si tratta di una grave problematica che interessa solo i Paesi in guerra o in estrema povertà.

In Italia e nei Paesi cosiddetti del “Primo Mondo” si assiste ad un aumento costante -e inquietante- di bambini che vivono ogni giornata in una situazione estremamente precaria, di povertà economica, culturale, o in situazioni di violenza assistita, di violenza sessuale, di violenza psicologica per mano di uno o da entrambi i genitori dopo la separazione o il divorzio; bambini in condizioni di insicurezza e timore costante del domani, in condizioni di malnutrizione. Bambini che spesso non riescono nemmeno accedere al primario diritto all’amore, allo studio e all’educazione.

Lo dimostrano le numerose campagne organizzate da Save The Children, dall’Unicef e da tutte quelle organizzazioni attive sul nostro territorio, nate proprio a tutela del bambino, dell’infanzia -e ricordiamo- dell’adolescenza. Cismai (coordinamento italiano dei servizi contro il maltrattamento dei minori) in collaborazione con Terre de Hommes ha presentato a settembre 2013 la prima indagine approfondita sulle giovani vittime di maltrattamento nel nostro Paese. Il risultato (Studio sui maltrattamenti dei bambini in Italia file scaricabile dal sito ufficiale del Cismai) è tra i più impensabili e allarmanti, e dimostra che il cammino di sensibilizzazione della popolazione ai diritti del bambino è ancora lungo e pieno di spine:

In Italia 1 minore su 6 fra quelli assistiti dai servizi sociali dei Comuni italiani e 1 minore su 100 fra la popolazione minorile residente risultano vittime di maltrattamenti.

Un’altra campagna che deve far riflettere tutti noi è Allarme Infanzia, , portata avanti da Save The Children nel 2013, opera di sensibilizzazione su un tema scottante come la povertà dilagante nel nostro Paese che colpisce prima di tutto i bambini nel loro presente, e ancora peggio rubandogli il futuro pezzo a pezzo:

In Italia 1 bambino su 3 è a rischio povertà. Il 18% dei ragazzi abbandona la scuola e 1 milione e mezzo vive in territori avvelenati. Il 40% dei giovani è senza lavoro e molti non riescono a formare una famiglia o lasciare la casa dei genitori. Diamo l’allarme tutti insieme. Perché rubare il futuro ai bambini significa rubarlo al nostro paese.

Allarme Infanzia è un appello alla difesa di tutti quei diritti sacrosanti dei bambini, quelli primari, calpestati e violati sempre più frequentemente; come il diritto ad avere una casa di proprietà, il diritto ad una scuola decente, il diritto ad una mensa a scuola, il diritto ad imparare a leggere e a scrivere, il diritto ai professori migliori, il diritto ad accedere al lavoro dei sogni, il diritto ad avere un futuro. Potete leggere il Manifesto completo e partecipare attivamente alla campagna sul sito ufficiale di Allarme Infanzia. In conclusione i diritti dei bambini violati e calpestati sono ad oggi ancora troppo numerosi, così numerosi che non è possibile elencarli tutti; le vittime sono sempre loro, i più indifesi, i bambini.

Vi lasciamo con poche parole e una carta dei diritti del fanciullo dal titolo speciale Non
calpestare i diritti dei bambini, come non si possono calpestare le nuvole del cielo
, che vale più di tutto, semplificata nei termini, ma vista con i più preziosi occhi del mondo, quelli dei bambini; con l’aiuto delle maestre della Scuola elementare del comune di Bra:

    Uguaglianza

    Siamo diversi, ma abbiamo tutti gli stessi diritti.

    Dignità
    Aiutateci a crescere in un ambiente sereno.
    Ascoltateci e scoprirete i nostri tesori!

    Identità
    Siamo così importanti da essere unici!

    Sicurezza
    Aiutateci a crescere in modo sano: nessuno ha diritto di farci male,
    di trattarci come giocattoli, di sfruttarci.. in nessun modo!

    Cure speciali
    Dateci una mano a superare le nostre difficoltà! Prestate una particolare
    attenzione a chi ne ha più bisogno!

    Affetto
    A.A.A.Affetto, amore, comprensione….cercasi!

    Educazione
    Aiutateci a capire la realtà, a trovare risposta ai nostri perché,
    rispettando i nostri ritmi e le nostre capacità.

    Soccorso
    SOS!Intervenite subito quando siamo in pericolo!

    Tutela
    Non fateci oggetto del vostro commercio!

    Pace
    Abbiamo scoperto che la diversità può essere una ricchezza..perciò..
    Costruiamo insieme la pace!

Ed ecco invece un video di sensibilizzazione che interessa un altro argomento caldo di questi anni: I diritti del Nativo Digitale. Da tenere sempre presente.

Via | Unicef, Pdf Comune di Bra, Save the Children, Cismai i Garanti dell’Infanzia

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