Durante la messa di domenica scorsa, Papa Francesco ha annunciato che si celebrerà ogni anno la Giornata mondiale dei nonni e degli anziani. Il papa lo ha detto al termine della preghiera dell’Angelus, per consolidare ancora una volta il valore della vecchiaia.

La Giornata mondiale dei nonni e degli anziani si terrà la quarta domenica di luglio, la data sarà mobile e cambierà ogni anno in base al calendario. La data è stata scelta in modo che fosse vicina alla festa dei Santi Gioacchino ed Anna che sono i nonni di Gesù. Santi di cui si parla un po’ poco, ma che sono importantissimi proprio per il valore delle radici delle nostre famiglie.

Giornata mondiale dei nonni e degli anziani

Giornata mondiale dei nonni e degli anziani

Una giornata mondiale dedicata agli anziani e ai nonni assume un significato ancora più importante in questo periodo di pandemia. Nell’ultimo anno sono stati tanti, troppi, gli anziani che si sono ammalati e sono morti a causa del Covid-19.

Meno grave, ma pur sempre doloroso, è l’isolamento a cui sono stati sottoposti gli anziani nelle case di cure per proteggerli dal virus. È vero, l’isolamento ha certamente aiutato, ma è sempre triste non poter abbracciare i propri cari, non passare del tempo con figli e nipotini.

Papa Francesco ha sempre sostenuto che quello tra nonni e giovani è un legame strettissimo che va preservato e custodito. Quest’anno è stato, ed è, un anno particolare e complicato e quindi si fa il massimo che si può, mettendo al primo posto la sicurezza.

La Giornata mondiale dei nonni e degli anziani sarà un modo per ricordarci sempre di prenderci cura delle nostre radici e di non rimandare a domani un abbraccio, una chiamata, un pensiero.

Papa Francesco ha detto:

“I nonni, tante volte sono dimenticati e noi dimentichiamo questa ricchezza di custodire le radici e di trasmettere. E per questo ho deciso di istituire la Giornata mondiale dei nonni e degli anziani, che si terrà in tutta la Chiesa ogni anno la quarta domenica di luglio, in prossimità della ricorrenza dei Santi Gioacchino e Anna, i nonni di Gesù. È importante che i nonni incontrino i nipoti e che i nipoti si incontrino con i nonni, perché – come dice il profeta Gioele – i nonni davanti ai nipoti sogneranno, avranno l’illusione e i giovani, prendendo forza dai nonni, andranno avanti, profetizzeranno. E proprio il 2 febbraio è la festa dell’incontro dei nonni con i nipoti”.

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